Bomba in un mercato, almeno 35 morti. È un attentato


Doppio attentato nel giro di poche ore. Il sangue continua a scorrere in Pakistan. Almeno sette persone, tra cui due poliziotti e due civili, sono morte durante un’attacco al consolato cinese di Karachi, mentre un’esplosione in un bazar nel nordovest del paese ha causato almeno 25 vittime. Il portavoce del gruppo armato di Liberazione del Balochistan (una provincia instabile del sud-est del Pakistan) ha rinvendicato l’attentato al consolato cinese.Il portavoce della polizia, Mohamed Ishfaq, ha detto che tre o quattro membri del gruppo hanno provato entrare nel consolato e, quando sono stati bloccati all’ingresso, hanno cominciato a sparare e lanciare granate.

I tre assalitori, scrive Euronews, sono stati uccisi dalle forze di sicurezza prima che riuscissero a entrare nell’edificio. Nello scontro a fuoco sono morti anche due agenti di polizia.Un portavoce dell’ospedale Jinnah, dove sono stati trasportati i feriti, ha detto che sono arrivati anche i corpi di due civili, padre e figlio che si erano recati al consolato per ottenere un visto. (Continua dopo la foto)







Nessun ferito nello staff del consolato. L’attacco è iniziato alle 9,30, ora locale, quando gli attentatori hanno iniziato a lanciare granate e a sparare, ma sono stati subito neutralizzati dalle guardie. La Cina sta investendo in Pakistan con un progetto di 60 milioni di dollari per creare infrastrutture in Pakistan. (Continua dopo la foto)




Più o meno nello stesso istante dell’attacco al consolato cinese, c’è stata un’esplosione in un mercato all’aperto non lontano da Peshawar, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l’Afghanistan, provocando almeno 25 morti e 35 feriti. Lo hanno riferito fonti mediche e di polizia, che temono che il bilancio possa ancora aggravarsi. (Continua dopo la foto)


 


L’attacco è stato compiuto in un momento in cui il bazar era pieno di gente. La polizia ha confermato che si è trattato di un attacco suicida e ha reso noto che la maggior parte delle vittime sono della minoranza sciita. Il primo ministro pakistano, Imran Khan, ha ordinato un’inchiesta sull’attacco. “Il primo ministro ha ordinato una completa inchiesta sull’incidente”, si legge in una nota emessa dal suo ufficio. “Simili incidenti non riusciranno mai a indebolire le relazioni tra Cina e Pakistan”.

Dietro le quinte del potere Business.it

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