Miguel Bosè si separa da Nacho Palau. Divisi anche i quattro figli della coppia


La notizia ha lasciato tutti senza fiato, che le cose non andassero bene – sostengono i soliti ben informati – era cosa nota ma nessuno pensavo che alla fine sarebbe successo: Miguel Bosè si separa da Nacho Palau. A rilanciare la notizia sono stati i media spagnoli che hanno sottolineato come anche i quattro figli della coppia sono costretti a dividersi. Due gemelli rimangono con il cantante, che dopo essersi diviso tra Panama (dove è nato 62 anni fa) e Madrid ha scelto ora di trasferirsi in Messico, gli altri due con Palau.Secondo Carmen Rigalt, giornalista de El Mundo, il cantante ha deciso di trasferirsi in Messico con 2 dei gemelli, mentre Palau resterà a vivere a Madrid con gli altri 2. Secondo quanto scrive Rigalt “i fratellini si vedono di meno, però i loro papà stanno cercando di fronteggiare questa mancanza con grandi sessioni di SkypeIl 27 aprile 2011 Bosé aveva annunciato pubblicamente, tramite i suoi profili social, di esser diventato papà di due gemelli, Diego e Tadeo, tramite una gravidanza di sostegno. (Continua dopo la foto)








Il 29 giugno di due anni dopo, rivelò alla rivista spagnola “Shangay” di essere padre di altri due bambini: “Non ho due figli ma quattro. A sette mesi dalla nascita di Diego e Tadeo sono arrivati altri due gemelli, Ivo e Telmo”.Miguel Bosé è figlio dell’attrice italiana Lucia Bosè e del torero spagnolo Luis Miguel González Lucas, meglio conosciuto come Luis Miguel Dominguín. (Continua dopo la foto)




Oltre a Luchino Visconti, suo padrino, è circondato fin dall’infanzia da presenze illustri, tra gli amici di famiglia, il pittore Pablo Picasso e lo scrittore Ernest Hemingway, che lo hanno profondamente influenzato. È noto in Spagna e in tutti i paesi di lingua spagnola, ma gode di ottima fama anche in Italia, dove ha esordito nel 1978, con il singolo Anna.In Italia, ha raggiunto l’apice del successo tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta. (Continua dopo la foto)


 


Scalando le classifiche con i suoi primi 5 lavori, una raccolta di soli brani in italiano, a cui si aggiunge la cover di Buonanotte fiorellino del cantautore Francesco De Gregori, pubblicata precedentemente anche in Spagna, contenuta nel secondo album omonimo, ma fino ad allora ancora inedita in Italia, e vari singoli. Vince per tre volte il Festivalbar: la prima volta nel 1980 conOlympic Games, scritto con Toto Cutugno, la seconda nel 1982, con il brano Bravi ragazzi e la terza nell 1994 con Se tu non torni che segna il suo ritorno al successo dopo un decennio di crisi; scompare nuovamente dall’Italia per un altro decennio, fino al trionfo mondiale con il disco di duetti intitolato Papito, da un epiteto sudamericano, traducibile come «papino», con cui i giovani artisti, che a lui fanno riferimento, ne indicano l’influenza decisiva che ha esercitato sulle generazioni più giovani.

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