“Il bacio della morte”. Questo neonato rischia di morire. Il motivo è spaventoso. L’allerta dei medici


Quando arriva una nuova vita in una famiglia la gioia è sempre tanta. Ma bisogna pur sempre prestare massima attenzione perché, soprattutto i primissimi mesi di vita, sono molto importanti nell’organismo di un bambino. Per questo i medici, spesso e volentieri, raccomandano ai genitori di mantenere i ‘giusti’ contatti con il piccolo. Sono fortemente sconsigliati, per esempio, baci e altre manifestazioni di affetto simili poiché, in bimbi appena nati, possono rivelarsi anche fatali. Ed è il caso di Oliver, un piccolo di qualche settimana, che adesso rischia la vita. La sua storia viene raccontata da Metro nell’edizione odierna: probabilmente una delle persone che era andata a casa della coppia a conoscerlo lo ha baciato sul viso mettendolo in gravi difficoltà, ma potrebbe essere stata anche colpa degli stessi genitori. Il bimbo ha iniziato a smettere di prendere il latte improvvisamente:  dopo qualche ora i genitori, preoccupati, lo hanno portato in ospedale. E la diagnosi, dopo otto giorni, ha dato il responso… (Continua a leggere dopo la foto)






Gli accertamenti dei medici hanno mostrato che il bimbo era affetto dall’herpes, probabilmente contratto da una persona che aveva il raffreddore. La mamma di Hull, nello Yorkshire orientale, è rimasta senza parole e ha replicato che non aveva idea che potesse succedere una cosa simile a suo figlio con un semplice bacio.  Temendo che potesse disidratarsi, i genitori l’hanno portato immediatamente in ospedale. Dopo avergli messo una maschera per l’ossigeno e una flebo per nutrirlo, i medici hanno iniziato a condurre diversi test per scovare la causa del malessere, appunto l’herpes.  (Continua a leggere dopo la foto)






Secondo quanto spiegato dai medici ai genitori del piccolo Oliver, questo virus può essere trasmesso a un neonato da una persona con una pustola causata dall’herpes labiale. Il contagio può avvenire sia se il portatore bacia il bambino, sia se lo tocca dopo aver toccato la zona infetta. Nessuno dei due genitori soffriva di herpes e non è quindi chiaro chi sia stato il responsabile di questa condizione che viene anche definita “il bacio della morte”. Ma cos’è l’herpes neonatale e quali sono i sintomi? Le manifestazioni generalmente si verificano tra la prima e la terza settimana di vita ma raramente possono non comparire fino alla quarta settimana di vita. I neonati possono presentarsi con una malattia locale o disseminata. Le vescicole cutanee sono comuni in entrambe le forme, comparendo globalmente in circa il 70% di tutti i casi. I neonati senza vescicole cutanee di solito presentano una malattia localizzata al sistema nervoso centrale. Quanta possibilità di sopravvivenza c’è? (Continua a leggere dopo la foto)




 

Almeno il 65% dei sopravvissuti senza trattamento presenta sequele neurologiche gravi. Il trattamento appropriato, incluso l’aciclovir per via parenterale, diminuisce il tasso di mortalità del 50% nella malattia disseminata e del sistema nervoso centrale e aumenta la percentuale dei bambini che avranno uno sviluppo nella norma da circa il 35 al 50-80%. Il decesso è raro nei neonati con malattia locale limitata alla pelle, occhi o alla bocca. Tuttavia, senza trattamento, molti di questi neonati progredirà a malattia diffusa o verso il coinvolgimento del sistema nervoso centrale che può essere riconosciuta. Nello specifico, Oliver ha trascorso 21 giorni in ospedale prima di poter tornare a casa: per i successivi 6 mesi dovrà sottoporsi a una cura antibiotica e il suo stato di salute dovrà essere monitorato con analisi periodiche.

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