“Seviziata, violentata e uccisa”. Orrore, bimba di 9 anni vittima di un raptus di gelosia. Il padre è sotto choc


Orrore inenarrabile. Per di più se a commetterlo è chi dovrebbe proteggerti da tutto il male che la società possa farti. Ma non sempre va come dovrebbe. In un distretto indiano, a Kashmir, una notizia che non si vorrebbe mai leggere né raccontare. Una bambina di 9 anni ha dovuto subire una delle peggiori torture che si possa immaginare. E a organizzare il tutto non sarebbero stati estranei alla vittima bensì persone alquanto familiari. Proprio così: stuprata, violentata più volte, seviziata e poi uccisa. La piccola era scomparso il 23 agosto: il padre, un indiano residente a Uri, aveva presentato una denuncia alla polizia. Lo ha riferito il sovrintendente della polizia di Baramulla, Imtiaz Hussain Mir. Dopo ben dieci giorni, il corpo della vittima è stato ritrovato in stato di decomposizione lasciato in una zona di foresta lontano dai centri abitati. Fin da subito gli inquirenti si sono messi a lavoro per capire cosa sia successo. (Continua a leggere dopo la foto)







Per restringere il campo delle ricerche gli inquirenti si sono focalizzati sulla matrigna: “Durante il continuo interrogatorio la matrigna della vittima ha vuotato il sacco ed è venuta alla luce la verità: un raccapricciante e orribile resoconto di omicidio e stupro di una bambina di soli nove anni” ha spiegato il sovrintendente della polizia locale descrivendo, poi, i dettagli dell’orribile omicidio. (Continua a leggere dopo la foto)






Visibilmente toccato dall’orribile vicenda, Mir ha riportato, per filo e per segno, la dinamica del terribile omicidio: “La ragazza ha subito una violenza di gruppo in presenza della sua matrigna. Tutti si sono alternati per violentarla. Successivamente l’accusata principale si è lanciata verso la povera vittima indifesa strangolandola”. Come se non bastasse il fratellastro: “L’ha colpita alla testa con un’ascia, un altro accusato gli ha strappato gli occhi con un coltello affilato e ha spruzzato dell’acido in tutto il corpo”. Poi il corpo è stato scaricato dove è stato rinvenuto.  Tutto il materiale e le armi atte a offendere, tra cui l’ascia e il coltello, sono state recuperate e messe a referto. Ma perché tanta rabbia? (Continua a leggere dopo la foto)




 

La bambina, figlia di una precedente moglie, aveva fatto ingelosire la matrigna, perché il padre la considerava la perla dei suoi occhi.

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