“Sto male, aiuto”. In vacanza, beve una misteriosa “pozione” e muore


 

Amava girare il mondo da solo, vivere avventure nuove ogni giorno, visitare posti mai vista prima ed entrare a contatto con le persone che li abitavano, trascorrendo del tempo accanto a loro per imparare qualcosa delle usanze e delle tradizioni di quei luoghi. Un lunghissimo viaggio che si è concluso nella peggiore delle maniere per questo ragazzo di soli 19 anni, scomparso in circostanze drammatiche mentre si trovava in Colombia. Una morte sulla quale era rimasto a lungo un fitto alone di mistero e che solo in questi giorni ha assunto contorni più chiari. Henry Miller era infatti stato trovato senza vita nel paese sudamericano nell’aprile del 2014 e la sua scomparsa aveva subito dato il là a serrate indagini per capire cosa accaduto davvero. Oggi, come riportato dalla testata inglese Metro, la scoperta: il giovane aveva bevuto una sorta di “pozione magica” insieme a degli indigeni del posto e aveva poi accusato un malore fatale. (Continua a leggere dopo la foto)






Stando alle ricostruzioni, a tentare di portarlo in ospedale in un primo momento era stato il figlio dello sciamano della tribù, che aveva condotto una sorta di rituale al culmine del quale i presenti avevano bevuto un composto di erbe preparato dagli stessi indigeni. Il ragazzo era stato caricato su una moto ma durante il viaggio il conducente si era accorto che per lui non c’era più niente da fare e così, spaventato, aveva abbandonato il corpo a lato della strada per poi darsi alla fuga. (Continua a leggere dopo la foto)






Una morte accidentale che però soltanto oggi è stata ricostruita fino in fondo, al culmine di indagini durate anni. Il padre di Heny, che abitava in Inghilterra, ha descritto così il figlio in questi giorni: “Un ragazzo pieno di vita, curioso, che voleva visitare il mondo e conoscerlo il più possibile. Doveva andare all’università ma aveva deciso, prima, di prendersi un anno per fare un lungo viaggio e avvicinarsi ad altri paesi, ad altre culture”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

“Amava soprattutto il Sudamerica – ha aggiunto l’uomo – ed era arrivato in Colombia pieno di aspettative, pronto a vivere una grande avventura”. Il ragazzo non viaggiava solo ma in compagnia di due amici. Quel giorno, però, si era recato a visitare la tribù di indigeni senza di loro. Non vedendolo tornare, i compagni avevano dato l’allarme, portando così la polizia al drammatico ritrovamento del suo corpo.

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