“Questo è troppo”. Disastro Ryanair ancora disagi per i passeggeri. Ecco l’ultima


Dopo la cancellazione dei voli per lo sciopero del 25 luglio il direttore marketing di Ryanair ha dichiarato che la compagnia “non pagherà compensazioni” ma Altroconsumo condanna la posizione assunta dalla compagnia. Per l’associazione lo sciopero, “programmato da tempo, contrariamente a quanto sostenuto da Ryanair, non è affatto una causa di forza maggiore e non rientra pertanto nella casistica di ‘circostanza eccezionale’ che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito”.Altroconsumo chiede che sia garantito il pieno rispetto dei diritti previsti dal Regolamento n. 261/2004, incluso il diritto al rimborso e alla compensazione pecuniaria. Per Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo: “I passeggeri coinvolti hanno pieno diritto di scegliere tra volo sostitutivo e il rimborso, e di vedersi riconosciuta la compensazione pecuniaria per i casi previsti. Siamo pronti a difendere i diritti delle centinaia di passeggeri che si sono rivolti a noi, nelle opportune sedi legali. (Continua dopo la foto)



Insieme alle organizzazioni partner Test Achats (Belgio), OCU (Spagna), Deco Proteste (Portogallo)”. Intanto i disagi non mancano in quella che rischia di essere una vera e propria estate terribile per la compagnia irlandese leader (a questo punto chissà ancora per quanto) dei vettori low cost.Un vero e proprio ritorno da incubo infatti per un gruppo di una trentina di ragazzi, giovani studenti tra i 13 e i 17 anni, che erano stati a Londra un paio di settimane per imparare la lingua. (Continua dopo la foto)


A causa di problemi con un volo della compagnia low cost Ryanair, i ragazzi sono stati costretti a tornare da Londra a Milano addirittura con un pulmino.A denunciare l’episodio, parlando con l’agenzia Ansa, è stato Tiziano, il genitore di una ragazza di 17 anni: «I ragazzi – ha detto – sono saliti sull’aereo giovedì scorso, verso le 18, ma dopo qualche ora sono stati fatti scendere e portati in albergo; ieri sono di nuovo saliti verso le 18, ma dopo un paio d’ora sono ridiscesi. (Continua dopo la foto)


 


Sono stati costretti a stare nello scalo fino alle 6 di stamani per riavere i bagagli. Quindi verso la sera di oggi è stato comunicato che ci sarebbero voluti tempi lunghi per trovare un aereo e la scuola, che si è comportata benissimo, ha organizzato il rientro con diversi pullmini».

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