“Peyton è morta”. Orrore puro. Ecco cosa i medici hanno trovato nel corpo della piccola


La bambina ha iniziato a stare male. Una telefonata la corsa in ospedale. Quando l’ambulanza arriva al pronto soccorso i medici si rendono immediatamente conto di come le condizioni della piccola siano difficili. Convulsioni, febbre altissima e spasmi. Basta poco per capire cosa sta succedendo. La diagnosi é Ipernatriemia: un’elevata concentrazione di sale nel sangue della bimba che le ha causato il restringimento dei vasi sanguigni, l’accumulo di liquidi nei polmoni, danni ai reni e, infine, la morte cerebrale. I fatti, spiega il Daily News, risalgono alla fine di luglio del 2016, la piccola Peyton dopo il ricovero, ha poi vissuto altri 5 giorni attaccata ai macchinari salvavita. Il decesso della bimba, spiega ancora il Mail Online, risale al 2 agosto 2016, quando alla piccola era stato staccato il supporto vitale. A uccidere la piccola di 17 mesi è stata la madre come estremo tentativo di riavvicinare l’ex marito. E, per farlo, ha nutrito la piccola con una quantità di sale tale da ucciderla in modo atroce. (Continua dopo la foto)







Per questo Kimberly Martines è stata condannata mercoledì scorso a 30 anni di carcereSecondo Fox News, la donna avrebbe inizialmente mentito alle autorità che hanno da subito indagato sul caso, sostenendo che Peyton e la sorellina gemella si fossero infilate da sole in un sacco di sale lasciato incustodito. A inchiodare la mamma, però, la testimonianza di un’altra figlia della donna, di soli 4 anni: la bimba avrebbe visto la madre costringere la sorella minore a ingerire sale. (Continua dopo la foto)






Oltre ad aver descritto il sacco di sale nascosto sotto un cuscino del divano.A quel punto è arrivata la confessione dell’omicidio avvenuto, ha spiegato la donna, per “riavvicinare il marito dopo la separazione”. La donna, sostiene ancora Fox News, avrebbe scelto la piccola semplicemente perché meno distante e più alla portata rispetto agli altri figli.Mercoledì scorso, a due anni dai fatti, Kimberly Martines è stata infine condannata a 30 anni di carcere. Prima di poter chiedere la libertà vigilata dovrà scontare almeno l’85% della pena. (Continua dopo la foto)



 


Intanto, le sorelline di Peyton sono state prese in custodia sotto protezione dal Dipartimento dei Servizi Sociali del South Carolina. Una storia terribile per la quale non potrà mai esistere giustizia piena. Nessuno infatti potrà mai restituire la piccola Peyton.

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