“Suicidata”. Notizia choc: era un modello per le donne. A 31 anni se n’è andata così


 

Un impegno costante, con ogni briciolo di energia che aveva in corpo. La sua attività, discussa e spesso critica dai media e dal mondo della politica. E che però lei non aveva mai messo in discussione, convinta che per i suoi ideali valesse la pena battersi davvero fino in fondo. Oksana Shachko ha lottato per tutta la vita, lei che era cofondatrice ed ex componente del gruppo Femen. In queste ore la tragedia: è stata ritrovata morta nel suo appartamento, a Parigi. “Una delle donne di maggior valore del nostro tempo. Una delle più grandi lottatrici, una che si è duramente impegnata contro le ingiustizie che ha dovuto affrontare, le ingiustizie della nostra società. Si è battuta per se stessa e per tutte le donne del mondo”. Con queste parole l’ha ricordata Inna Shevchenko, amica e compagna di attivismo, definendola poi “una vera combattente, nella storia del femminismo”. (Continua a leggere dopo la foto)








Ad annunciarle la morte della ragazza alla stampa francese è stata la stessa Inna Chevtchenko. “Oksana – ha detto – è stata ritrovata ieri nel suo appartamento a Parigi. Si è suicidata”. La Chatchko aveva 31 anni. Anna Goutsol, ha confermato la morte sulla sua pagina Facebook, restando prudente sulle cause della scomparsa. “La coraggiosa (…) Oksana Chatchko ci ha lasciati. Con i suoi cari e la famiglia, siamo in lutto e attendiamo la versione ufficiale della polizia”. (Continua a leggere dopo la foto)




“Per il momento – si legge ancora nel messaggio – ciò che sappiamo, è che (?) il corpo di Oksana è stato ritrovato nel suo appartamento a Parigi. Secondo i suoi amici, ha lasciato una lettera suicida”. Pare che la donna abbia lasciato un biglietto d’addio prima di farla finita, ma la notizia non è ancora stata confermata dalle forze dell’ordine e non è stato reso noto il contenuto del messaggio, che sarebbe stato trovato proprio accanto al corpo della donna. (Continua a leggere dopo la foto)


 

Oksana si trovava in Francia dal 2013: aveva deciso di lasciare il controverso gruppo di attiviste, famoso per le sue tante iniziative a difesa delle donne in giro per il mondo, per dedicarsi a una nuova vita d’artista. Stando alle testate transalpine, già in passato avrebbe tentato di togliersi la vita, senza però riuscirci. Un’indiscrezione che rafforza l’ipotesi di un suicidio.

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