Uccide la figlia a colpi in testa. Il motivo dell’omicidio? Non ci crederete mai. È assurdo (una storia che fa venire i brividi)


 

Tomas Driukas, un giovane lituano di 26 anni che vive nel Regno Unito, è accusato della morte di sua figlia, la piccola Deimante, di solo pochi mesi. Il fatto risale ad aprile del 2015. Dal processo emerge il movente agghiacciante: Tomas avrebbe ucciso la bambina perché piangeva troppo. Il ragazzo era rimasto da solo con la piccola perché la compagna era al lavoro e le avrebbe inferto tanti colpi fino a farla morire per emorragia cerebrale. La bambina, nata prematura, piangeva sempre cambiarle il pannolino “era come andare in guerra”.

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Il giovane respinge le accuse, ma le fratture e le lesioni sul corpicino sarebbero inequivocabili. Secondo la Corte aveva un atteggiamento violento e la madre Renata Braskyte ha la colpa di non aver protetto Deimante da Driukas. Secondo l’accusa la donna avrebbe “omesso di adottare misure che poteva ragionevolmente prevedere per tutelare Deimante”. La donna ha ripetuto più volte che il compagno non avrebbe mai fatto del male alla bambina.

 

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