“Mamma ho fatto la pipì a letto”. La folle reazione della madre di fronte a quelle parole


 

Un raptus di follia improvviso, terribile, talmente violento da spingere una donna, madre apparentemente felice, a compiere il gesto più folle tra tutti quelli che si possono immaginare. Tutto è successo tra le mura di casa e per un motivo decisamente banale: il bambino, infatti, aveva fatto pipì nel letto, bagnando le coperte. Cose che capitano nei primi di anni di vita. Ma la notizia ha fatto perdere la pazienza a Katrina Shangreaux, 30 anni, madre del piccolo Kylen. Infuriata, ha preso il figlio e l’ha sbattuto violentemente al suolo. Poi si è sfilata una cintura borchiata e ha iniziato a colpirlo con forza, ripetutamente, accanendosi in particolar modo sul viso e sullo stomaco. Ferite tali da provocare la morte del minore, due anni di vita: una storia drammatica che è stata raccontata dal Daily Mail sulle proprie pagine, mentre una città intera si chiede come sia stato possibile un orrore così grande, impossibile da capire. (Continua a leggere dopo la foto)



Tutto è successo nel South Dakota, negli Stati Uniti. La donna era appena tornata a casa dal lavoro dopo una giornata particolarmente stressante e la vista del letto bagnato le ha fatto perdere letteralmente la testa. La scena che si è presentata ai soccorritori una volta dentro l’abitazione è stata agghiacciante: il piccolo aveva segni di violenza lungo tutto il corpo, colpito con forza da tale da subire anche delle mutilazioni ai genitali. (Continua a leggere dopo la foto)


Katrina stava affrontando, secondo quanto riportato dalle testate locali, un periodo particolarmente difficile della sua vita: un figlio da crescere sola, una dipendenza dall’alcol con la quale era in lotta ormai da tempo, il tutto accompagnato da un consumo continuo di antidolorifici. Il giudice l’ha ritenuta colpevole del terribile omicidio e l’ha condannata a 40 anni di carcere: il caso ha ovviamente sollevato grande indignazione sui social. (Continua a leggere dopo la foto)


 

Ancora visibilmente sotto choc, agli agenti che hanno proceduto al suo arresto ha dichiarato che era stata soltanto “una giornata sbagliata”. In aula, nel corso del processo, la donna ha pianto più volte dicendo che non avrebbe mai potuto perdonarsi per quanto fatto: tanti i messaggi comparsi in rete per ricordare il piccolo scomparso così presto, in maniera atroce.

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