“È morto”. Con la sua arte incantava. Se ne è andato dopo una lunga malattia, con discrezione e lontano dai riflettori. L’annuncio della adorata moglie: “Con te se ne va un pezzo di storia”


 

Con la sua arte ha incantato il mondo intero. Il suo nome è legato a una delle riviste americane più lette al mondo e nel corso del tempo si è fatto conoscere per le sue geniali trovate, ma soprattutto per avere inventato il coniglietto più famoso del mondo, quello di Playboy. All’età di 93 uno se ne è andato dei più noti illustratori al mondo. Si è spento Arthur “Art” Paul, grafico e art director del magazine fondato da Hugh Hefner e creatore dell’iconico e inconfondibile logo a forma di coniglietto con il papillon. La morte è sopraggiunta sabato 28 aprile al St. Joseph’s Hospital di Chicago, per le complicazioni di una polmonite, come annunciato dalla moglie, la fotografa e poetessa Suzanne Seed. Nato il 18 gennaio 1925 a Chicago, frequentò la School of the Art Institute nella città dell’Illinois e, dopo il servizio nella Seconda guerra mondiale, si iscrisse all’Institute of Design, conosciuto come il “Chicago Bauhaus”, dove studiò con László Moholy-Nagy. Accettò la proposta di Hugh Hefner, desideroso di creare una rivista dallo stile grafico innovativo e sofisticato. (continua dopo la foto)








Inizialmente, fu scelta come mascotte un cervo, disegnato da Arv Miller, poi corretto e trasformato in un coniglio. La versione definitiva, come la conosciamo oggi, venne sviluppata da Paul per il secondo numero di Playboy. L’artista fu art director di Playboy dalla sua fondazione, nel 1953, fino al 1982: anni durante i quali chiamò a collaborare artisti come Andy Warhol, Salvador Dalí, James Rosenquist. Dopo aver lasciato Playboy, Paul ha realizzato poster e loghi per riviste, pubblicità, programmi tv e film. Negli ultimi dieci anni si è concentrato principalmente sul disegno e sulla pittura, con recenti esposizioni al Chicago Cultural Center e al Columbia College di Chicago. (continua dopo le foto)





 


Arthur “Art” Paul ha fatto parte del consiglio del Chicago Museum of Contemporary Art, dell’Associazione dei curatori d’arte di Chicago e dell’Illinois Summer School of the Arts e ha ricevuto diversi premi, tra cui un riconoscimento attribuito dalla città di Milano. Si narra che, a creare quello storico logo a forma di coniglio, l’artista ci mise soltanto un’ora. Caso raro, non venne mai modificato nel corso degli anni. Paul spiegò di aver scelto il coniglio per la “connotazione sessuale” dell’animale. Come spiegò: “Il logo Playboy è l’incarnazione dei sentimenti maliziosi e sensuale evocati dai mammiferi pelosi”.

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