“Basta, non ce la faccio”. Il suicidio a soli 16 anni di una ragazza apparentemente solare e sempre allegra. Una morte che ha fatto venire a galla l’orribile segreto che la tormentava da anni. La verità dietro quel gesto disperato


 

Una ragazza bella e solare, che si portava però dentro un segreto orribile, dal quale alla fine è rimasta schiacciata. Una morte assurda quella di questa giovane, che ha soli 16 anni si è tolta la vita tra lo stupore e la disperazione di amici e parenti. Ma quello che in un primo momento poteva sembrare solo un gesto folle, si è poi rivelato l’ultimo atto di un’esistenza tormentata e segnata dalle ripetute molestie da parte del patrigno. Lei, Georgia Walsh, aveva deciso alla fine di raccontare tutto alla polizia di Sevenoaks, nel Kent, Stati Uniti. Un mese dopo quell’orribile confessione, la giovane è però crollata, uccidendosi tra le mura di casa dopo aver scritto un biglietto in cui si augurava che l’orco, Brett Connell, sarebbe “marcito all’inferno”. Come ricostruito dal Daily Mail, Georgia aveva spiegato agli agenti che l’uomo, 37 anni, aveva iniziato a perseguitarla quando era ancora tredicenne, accompagnandola a letto la sera per poi iniziare le molestie. Dopo aver parlato di quei terribili momenti, era però caduta in depressione e si era allontanata anche dai compagni di scuola. (Continua a leggere dopo la foto)



Georgia si era anche confidata con la madre Jennifer ed era stata successivamente sentita di nuovo dalla polizia. In un momento molto complicato della sua vita, non ha però retto la notizia che Connell era stato rilasciato su cauzione dopo aver negato le accuse che gli erano state rivolte dalla figliastra. Il colloquio videoregistrato è stato presentato in tribunale, una sequenza molto emozionante dove Georgia ha ricordato che il patrigno aveva iniziato ad abusare sessualmente di lei quando aveva solo 13 o 14 anni. Tutto era iniziato come una sorta di gioco, con l’uomo a riempirla all’improvviso di baci che agli occhi della ragazza sembravano innocenti, affettuosi. Poi, però, le molestie erano diventate sempre più pesanti. (Continua a leggere dopo le foto)



 

“Sapevo che era sbagliato ma avevo paura e non sapevo cosa fare. In quel momento ero davvero confusa” aveva detto alla polizia, come si vede nel filmato. Contro Connell, che lavorava come impiegato in un coffee shop Costa a Westerham, è ancora in corso un processo aperto dopo le rivelazioni della ragazza. Non è ancora chiaro se anche la drammatica morte di Georgia si trasformerà ora in un’accusa nei confronti dell’uomo. In tanti si augurano, attraverso i social, che l’uomo riceva una condanna esemplare qualora sia ritenuto colpevole.

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