“So chi è”. Il coraggio, a 8 anni, di incastrare un pedofilo: vittima di una violenza terribile nei bagni pubblici, la bimba nota un dettaglio chiave. E mette fine a un regno di terrore che aveva messo in ginocchio la città


 

Alle spalle aveva numerose accuse di violenze sessuali nei confronti di alcune minorenni, alcune in età anche molto tenera. Ma fino a pochi giorni fa questo ragazzo era introvabile, nonostante gli episodi, terribili, di cui si era reso protagonista. Alla fine a incastrarlo è stata però proprio una delle sue vittime, coraggiosissima, che ha trovato il coraggio di parlare e rivelare agli agenti un dettaglio che ha permesso di incastrare il pedofilo. Come raccontato sulle pagine del Daily Star, Alan K, queste le generalità finora diffuse dell’arrestato, 29 anni, aveva seminato il terrore per le strade della città svizzera di Zurigo. I suoi crimini avevano addirittura scoraggiato recentemente alcune famiglie con figli al seguito dall’avventurarsi a cuor leggero per le strade, terrorizzate all’idea di finire vittime proprio di questo ricercato. Alla fine, però, per lui sono scattate le manette. A incastrarlo un elemento apparentemente banale che però ha permesso di riconoscerlo. Per lui è ora attesa una pesante condanna, di almeno 9 anni di carcere che potrebbero però essere anche di più in base alle decisioni del giudice. (Continua a leggere dopo la foto)







Il 29enne aveva costretto l’ultima sua vittima in ordine cronologico, una ragazzina di soli 8 anni, a praticargli un rapporto orale all’interno di un bagno pubblico. Proprio la bambina, però, nonostante lo stato di choc per quanto accaduto, ha spiegato agli agenti di aver notato un’herpes sul labbro del suo aguzzino, che si copriva con un cappuccio per rendere meno riconoscibile il volto. Da qui le ricerche si sono indirizzate verso il responsabile: sul suo pc sono state trovate anche immagini di violenza, con donne mutilate. In passato, aveva violentato una minorenne e costretto un’altra a vedere un video a luci rosse di cui lui stesso era il protagonista. (Continua a leggere dopo le foto)








 

“Pericoloso, imprevedibile, pronto a colpire in qualunque momento e capace poi di simulare calma e tranquillità”. Così lo hanno descritto alcuni degli agenti che lo hanno arrestato dopo una lunga caccia. Oltre che alle cause già elencate, il giovane dovrà rispondere anche di possesso di sostanze stupefacenti, possesso illegale di armi e violazione di proprietà privata. Durante gli interrogatori ha confessato di essersi imbattuto anni fa in filmati pedopornografici in rete e che da quel momento in lui era scattata la molla.

“Se esci con me ti faccio un regalo…”. Un terribile caso di pedofilia che ha sconvolto l’Italia: oltre 16 le vittime, tutte minorenni. Il terribile modus operandi di quell’uomo apparentemente dolce e gentile. Una storia squallida e agghiacciante

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