“Mamma no!”. Un urlo, poi lo schianto. Dopo ore vengono tirati fuori dalle lamiere e viene a galla la verità sull’incidente. Follia pura


 

Una storia incredibile dai dettagli inquietanti. La macchina che sbanda, le ruote che perdono aderenza con l’asfalto, un urlo, poi lo schianto. A bordo una mamma con due bambini. Immediati sono scattati i soccorsi avvisati da alcuni vicini. Sul posto, ambulanza e polizia che hanno aiutato la donna a liberarsi dalle lamiere. Fortunatamente illesi i bambini. È successo in Gwinnet County, Georgia: Bakari Warren, madre di 25 anni, ha dichiarato alla polizia di essersi volontariamente schiantata con la macchina contro un palo per provare ai figli l’esistenza di Dio. I due piccoli, di cinque e sette anni, fortunatamente non sono rimasti feriti dall’incidente e, quando la polizia ha chiesto ad uno dei due se la madre avesse volontariamente portato l’auto a sbattere, il bambino ha risposto: “Sì perché ha svoltato. Aveva gli occhi chiusi e diceva: ‘blah, blah, blah, io amo Dio’. Lei non voleva facessimo un incidente, lei voleva sapessimo che Dio è reale”.La polizia ha dichiarato che la Warren si è assicurata che i bambini avessero le cinture allacciate prima di svoltare bruscamente. (Continua dopo la foto)







La donna è stata ammanettata appena scesa dal veicolo ed è ora in stato di arresto, mentre i piccoli sono, per il momento, affidati ai nonni. “Sono stati molto fortunati. Sarebbe potuta andare peggio. Ci sarebbe potuto essere traffico a quell’ora, lei avrebbe potuto colpire il palo in un modo più violento, causando maggiori danni alla macchina”, ha detto il Sergente Eric Butynski, della polizia di Norcross. Probabilmente Bakari non conosceva il teorema di Godel, quello che dice: “Se Dio è possibile, allora esiste necessariamente. Ma Dio è possibile. Quindi esiste necessariamente”. Il cosiddetto “Teorema di Dio” è una sorta di prova matematica dell’esistenza di un essere superiore ed è stato sviluppato alla fine del secolo scorso dal matematico Kurt Gödel. (Continua dopo le foto)








 

Che sulla base di principi di logica modale dovrebbe provare che deve esistere un essere superiore. Gödel sostenne che, per definizione, non può esistere niente di più grande di un essere supremo e propose un modello matematico per provare l’esistenza di un tale potere, fondato su alcuni assiomi: “Ogni proprietà positiva è necessariamente positiva. Per definizione Dio ha tutte e solo le proprietà positive. L’esistenza necessaria è una proprietà positiva. Quindi Dio, se è possibile, possiede necessariamente l’esistenza. Il sistema di tutte le proprietà positive è compatibile. Quindi Dio è possibile. Essendo possibile, Dio esiste necessariamente”.

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