“Adesso gioco io, basta”. Una lite tra fratelli per motivi banali finita come peggio non si potrebbe. Un orrore inspiegabile che ha scatenato polemiche a non finire


 

Una tragedia assurda, talmente atroce da non poter nemmeno sembrare vera. E invece purtroppo realmente andata in scena all’interno di un’abitazione, con una famiglia distrutta che ora piange la morte di una ragazza di soli 13 anni. A ucciderla, un colpo di pistola sparato all’improvviso dal fratellino più piccolo di 9, che probabilmente non si rendeva nemmeno conto di quello che stava facendo in un momento di rabbia. Un caso avvenuto in America, per la precisione in Mississipi, e che riaccende ancora una volta il dibattito sull’opportunità di permettere che armi da fuoco siano acquistabili con tanta facilità e diffuse così frequentemente su tutto il territorio nazionale. A scatenare la follia del ragazzino, come riporta il New York Times, un motivo tanto banale quanto agghiacciante. Stando a quanto emerso dalle prime indagini svolte sul luogo della tragedia, infatti, i due giovanissimi stavano litigando perché entrambi volevano giocare a un videogame, discutendo su chi dovesse avere la precedenza. (Continua a leggere dopo la foto)



Quando la sorella maggiore si è rifiutata di cedere il joystick al fratellino, quest’ultimo è andato su tutte le furie e ha afferrato una pistola che la famiglia possedeva e teneva all’interno dell’abitazione. Poi, ha esploso il colpo fatale mentre l’altra era girata di spalle, senza sapere cosa stava per accadere. “Presumo che l’abbia visto fare nei videogames o in tv” ha detto uno degli agenti di polizia del luogo. Domenica 18 marzo lo sceriffo della contea di Monroe, Cecil Cantrell, ha annunciato che l’adolescente è morta in un ospedale di Memphis per le ferite riportate. Inutili i tentavi dei medici di salvarle la vita. (Continua a leggere dopo le foto)



L’arma utilizzata per il delitto è una pistola calibro 22. Ancora da chiarire il motivo per cui il ragazzo sia riuscito a entrarne in possesso con tanta facilità, così come non sono ancora chiare le conseguenze che il gesto avrà sulla vita del ragazzino. “Presumo che lo abbia visto nei videogiochi o in TV, non so se sapesse esattamente cosa avrebbe fatto, non posso rispondere, so che è una tragedia” ha ribadito lo sceriffo. Al momento dell’incidente la madre dei ragazzi era in un’altra stanza a dare da mangiare a un altro figlio.

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