“Aveva i genitali infilati là dentro. E nel sedere…”. Una morte orribile, un caso dai dettagli inquietanti che ha scioccato gli investigatori. E che è arrivato soltanto ora a una soluzione: le risposte dietro quel macabro ritrovamento


 

Un mistero a tinte horror, di quelli che sembrano nati apposta per attirare le fantasie più pruriginose degli amanti di cronaca nera. Gli ingredienti, d’altronde, erano decisamente forti: il corpo di un uomo di 51 anni Steven Allford, trovato su una panchina nei pressi dell’aeroporto di Malaga, nel sud della Spagna, nell’ottobre del 2016. A qualcuno era sembrato semplicemente un signore addormentato, poi la tragica scoperta della sua morte. E i dettagli, inquietanti, emersi una volta che gli investigatori erano arrivati sul posto. La vittima era stata infatti legata con dei nastri di plastica, impossibilitato a muoversi. Inoltre aveva i pantaloni leggermente abbassati, degli affettati infilati a forza nel sedere e i genitali infilati in una scatoletta di tonno, particolare scoperto soltanto quando l’uomo era stato liberato e girato a pancia in su. Sul perché del disgustoso siparietto e sulle cause di quel decesso gli agenti avevano indagato a lungo, senza riuscire a risolvere il mistero. Fino a oggi, quando è arrivata invece la notizia dell’arresto di tre uomini: un irlandese, James O’Byrne di 59 anni, e due finlandesi di nome Jussi Petteri Munck, 41enne, e Mika Tapio Soininem, 48. (Continua a leggere dopo la foto)



Stando a quanto scoperto, infatti, i tre, tutte persone dedite a una vita sbandata, avevano trascorso la serata insieme a Steven bevendo e mangiando. Poi, nei pressi dell’aeroporto, avevano messo in atto un crudele scherzo nei confronti dell’uomo, palesemente ubriaco e incapace di reggersi in piedi. Per prendersi gioco di lui, i tre lo avevano legato alla panchina con dei nastini di plastica, talmente forte da impedirgli di liberarsi. Poi l’avevano umiliato infilandogli degli affettati tra le natiche e aprendo una scatoletta di tonno poi finita intorno ai genitali. Al quel punto se ne erano andati, come niente fosse, lasciandolo al suo destino. (Continua a leggere dopo le foto)



 

L’uomo era così andato incontro al suo drammatico destino, finendo per soffocare nel suo stesso vomito, non riuscendo a liberarsi. Gli investigatori avevano pensato inizialmente a un crimine a tinte omofobe, salvo poi scoprire nel telefonino di uno tre arrestati un video che ha alzato il sipario su quanto accaduto. Gli uomini, come emerso dalla visione del video, ridevano e scherzavano delle loro gesta, prima di andarsene senza preoccuparsi della sorte dell’altro. Non è chiaro il motivo per cui Steven si trovasse in Spagna né perché aveva conosciuto il trio trascorrendo la serata con loro. Per tutti gli arrestati è ora attesa una dura condanna.

“Il mio scroto zampillava sangue”. Parla al telefono con l’amante e sente dolore ai genitali. Poi abbassa lo sguardo e si rende conto di tutto. La storia è delle più traumatiche e fa venire la tremarella. Non è un film, è la verità