“Mi dispiace, lei ha un tumore”. La notizia che nessuno vorrebbe mai ricevere: in ospedale per una visita, al paziente arriva una comunicazione drammatica. Una dura battaglia subito iniziata con cure molto costose. Poi, però, la scoperta choc di una verità ben diversa


 

Una notizia che gli aveva sconvolto la vita, gettandolo nello sconforto più totale. Le parole che nessuno vorrebbe mai sentirsi dire in faccia dopo una visita: “Ci dispiace, signore. Purtroppo lei ha un tumore”. E così l’esistenza del protagonista di questa storia raccontata da Metro era cambiata da un giorno all’altro. Ma in quella rivelazione così drammatica c’era una verità ben diversa. Come scoperto successivamente, infatti, al paziente era stato diagnosticato un cancro alla prostata. L’uomo si era subito spaventato e aveva iniziato a seguire una cura particolarmente costosa che gli era stata proposta da uno specialista di nome Ronald Wheeler, 71 anni, che gli aveva dato la brutta comunicazione, sollecitandolo ad attivarsi il prima possibile vista la delicatezza della sua situazione. In totale, circa 50mila euro la cifra che Ronald lo aveva spinto a spendere col passare delle settimane nella speranza di una miracolosa guarigione. Peccato che, in realtà, l’uomo non avesse alcun tumore e che la malattia fosse stata inventata di sana pianta, dal nulla. (Continua a leggere dopo la foto)



La vittima del raggiro, scoperto successivamente e raccontato sulle pagine del tabloid britannico Metro, è originario del Connecticut, negli Stati Uniti. Solo quando successivamente l’uomo, che iniziava a sentire una certa confusione nelle parole del presunto specialista, si è rivolto a un altro medico è venuta a galla la verità. Preoccupato per la sua salute e non sentendosi abbastanza sicuro nelle mani di Wheeler, che ultimamente si era fatto strano, ha chiesto di essere visitato altrove. Una serie di analisi, compresa una biopsia, hanno evidenziato che nel suo corpo non c’era in realtà alcuna traccia di cellule tumorali e che il paziente fosse invece in perfetta salute. (Continua a leggere dopo le foto)



 

Wheeler, come emerso successivamente dalle indagini svolte a seguito della denuncia presentata dall’uomo che aveva scoperto la verità, non era più un medico da oltre un anno e sul suo conto alcuni agenti stavano già investigando per aver procurato a dei pazienti senza regolare ricetta. Per lui sono scattate le manette: sul sito web che gestiva si presentava come un esperto della prostata e della lotta alle malattie che possono colpirla negli anni, compresi i tumori per i quali diceva di praticare tecniche all’avanguardia e particolarmente efficaci.

Tumore alla prostata, l’Italia in prima linea per nuova terapia a ultrasuoni