“Salvate la piramide italiana!”. È in cima all’Everest e rischia di sparire. Un’architettura bellissima e che resiste da anni ad una quota impossibile. Adesso, però, qualcosa non va: cosa sta succedendo


 

Avete mai sentito parlare del Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide Ev-K2-CNR, posto a 5051 metri, in alta quota? È una struttura fortemente voluta da Ardito Desio, esploratore e geologo italiano scomparso nel 2001, quartier generale della ricerca scientifica. Battaglio, membro del CAI Geam di Cornaredo, racconta di essersi imbattuto nella struttura durante una sessione di trekking in Nepal, con partenza da Luckla e arrivo al Campo Base dell’Everest. La struttura, ancora sconosciuta a molti, si erge a forma di piramide ed è realizzata con pannelli fotovoltaici. Offre un’insostituibile opportunità per lo studio dei cambiamenti climatici e ambientali. Dalla medicina, alla fisiologia umana, dalla geologia alla geofisica. (Continua a leggere dopo la foto)







Nel tempo, l’Osservatorio internazionale situato ai piedi dell’Everest, è stato crocevia di scienziati e di studiosi provenienti da tutto il mondo, che a turno hanno soggiornato all’interno della struttura per approfondire i loro studi ad alta quota. Il Laboratorio, tra l’altro, era sopravvissuto al terremoto in Nepal, quando nel 2015 era stato sfiorato dalla valanga sull’Everest, proprio mentre al suo interno si trovavano quindici ricercatori (dodici nepalesi e tre francesi). Il Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide Ev-K2-CNR, nonostante la presenza di studiosi da tutto il mondo, resta un’eccellenza tutta italiana. (Continua a leggere dopo la foto)








 

Purtroppo, però, il Governo italiano ha smesso di finanziare questa risorsa di primaria importanza. Un tecnico (di origine indiana) per far fronte alla carenza di fondi della struttura dorme su un materasso accampato all’interno della piramide. L’Osservatorio ‘sopravvive’ grazie a finanziamenti privati e alle offerte dei visitatori stranieri. La speranzaè che si torni a credere in questa risorsa unica nel suo genere.

 

Ti potrebbe interessare anche: “Ma quello è un pene enorme! E che ci fa sulle Alpi?”. E sulla cima della montagna è frotta di curiosi e turisti. L’immagine della singolare scultura diventa immediatamente virale

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it