Sale su un aereo e incontra il suo sosia, si fanno un selfie e succede qualcosa di clamoroso. È tutto vero, ci sono le prove…


Storia incredibile quella accaduta ad un uomo che, salito su un aereo, si è trovato di fianco… il suo gemello. Non biologico è chiaro, ma talmente simile da poterlo sembrare. Sorpresi e divertiti si sono scattati una foto che poi uno dei due ha postato su twitter accompagnata dalla frase: “Il ragazzo a destra è il marito della mia amica Mary e l’altro è uno sconosciuto incontrato su un volo ieri sera” e in un tweet successivo ha aggiunto: “non riesco a smettere di guardare questa foto, sembra lo stesso uomo”. (Continua dopo la foto)







Ma com’è stato possibile? Daniele Podini un medico esperto di riconoscimento facciale alla George Washington University di Washington DC lo ha spiegato sulle colonne di Science Line, ripreso dall’Huffigton Post: “ i nostri geni si combinano in modo casuale ed è probabile trovare qualcuno che ci somigli.Quando guardiamo qualcuno ogni aspetto del viso o della persona diventa parte di un codice utile al suo riconoscimento. Si potrebbe memorizzare il viso di qualcuno con un ordine che va dagli occhi, alla bocca, al naso. La dimensione e la posizione dei suoi occhi dettano il modo di vedere il resto del suo volto.Un’altra persona potrebbe interpretare queste caratteristiche nell’ordine: naso, bocca, occhi. Il cervello riceve gli stessi segnali, ma l’ordine criptato pone l’accento sul naso invece e regola la percezione del resto del viso. In questo modo, guardiamo in modo sospettoso i nostri sosia”. Tutto chiaro no?

 

 

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