“Pensavo di morire”. Paura per l’attore, amato volto di “Un medico in famiglia”, intrappolato in un hotel avvolto dalle fiamme. Il racconto drammatico di quei momenti costato la vita a 3 persone


 

Prima il fumo, poi le fiamme che hanno avvolto e ingoiato tutto. Un rogo spaventoso nel pieno centro della città. Il bilancio è di tre persone morte e otto ferite. È successo in un albergo di Praga. Ancora sconosciute le cause dell’incendio sul quale stanno indagando gli investigatori. La portavoce dei servizi di soccorso Jana Postova ha detto che tre persone sono state rianimate. Una tragedia ha cui ha assistito, riuscendo ad uscirne illeso, l’attore lucchese Alessandro Bertolucci. Lo racconta lui stesso in un video pubblicato dall’emittente web Noi tv: «Ero ospite dell’Eurostars David Hotel di Praga – racconta Bertolucci – dove mi trovo per girare uno spot con una troupe internazionale. Ero arrivato da pochi minuti quando in camera ho visto il fumo entrare da sotto la porta. Mi sono affacciato ma il corridoio era già impraticabile. Quindi sono rientrato, ho messo asciugamani bagnati sotto la porta e tutto intorno. Poi ho aperto la finestra e ho cominciato a chiedere aiuto. Sono stato salvato dai vigili del fuoco che sono intervenuti prontamente e mi hanno portato a terra con il cestello. (Continua dopo la foto)








So che ci sono stati almeno due morti. Una esperienza che davvero non auguro a nessuno».
Nato a Lucca il 14 agosto 1973, dopo la partecipazione alla miniserie tv Delitti privati (1993), regia di Sergio Martino, e successivamente a Stato di emergenza, regia di Carlo Lizzani, nel 1996 si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia. Inoltre segue un corso presso il Traverse Theatre di Edimburgo e partecipa ad uno stage con la Compagnia del Teatro del Carretto. Sempre nel 1996 debutta in teatro, sia come attore che come regista, nel Cyrano de Bergerac, inoltre appare sugli schermi cinematografici con il film 3, regia di Christian De Sica, e con Quando parliamo d’amore, regia di Matteo Pedani. (Continua dopo le foto)






 

In seguito alterna il lavoro teatrale con quello cinematografico e soprattutto televisivo.
Nel 2007 diventa popolare presso il grande pubblico grazie alla quinta stagione della serie tv Un medico in famiglia, in cui ha il ruolo di Max Cavilli, interpretato anche nella sesta stagione, in onda nel 2009. Nello stesso anno appare nel ruolo del centurione Cornelio Longino, che trafisse a morte Gesù Cristo sulla croce, ne L’inchiesta, regia di Giulio Base, e in quello del cattivo Vieri ne Le ragazze di San Frediano, regia di Vittorio Sindoni; entrambe miniserie tv trasmesse da Rai Uno, ma L’inchiesta esce in versione cinematografica in Spagna e negli Stati Uniti.

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