“Lasciami in pace, non vedi che mi sto riposando?”. Il padre, scocciato, a rilassarsi. Il figlio, 5 anni, abbandonato a sé stesso in quello che doveva essere un luogo di festa e divertimento. All’improvviso l’incidente, le urla


 

Lui sdraiato a bordo piscina, intento a fumare sigarette senza voler essere disturbato da nulla e nessuno. Il figlio di cinque anni a pochi metri di distanza, abbandonato a sé stesso in un parco acquatico tra scivoli e tuffi senza nessuno che lo controllasse. Quando il piccolo, che non sapeva nuotare bene, ha avuto un improvviso attimo di difficoltà, non così un adulto che potesse soccorrerlo. Un altro cliente della struttura ha notato all’improvviso il corpo esanime sul fondale, dando l’allarme quando purtroppo era però troppo tardi. Una storia davvero terribile quella che ha visto finire in carcere Paul Smith, padre adottivo del piccolo Charlie Dunn morto in tragiche circostanze in quello che doveva essere un luogo di spensierato divertimento. Il giudice, come riportato sulle pagine del Daily Mail, lo ha riconosciuto responsabile del decesso del bambino e lo ha condannato a sette anni e mezzo di reclusione, al culmine di un processo che ha catturato l’attenzione degli utenti e suscitato sdegno in ogni parte del mondo. Soltanto nelle ultime ore l’epilogo della vicenda. (Continua a leggere dopo la foto)

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Charlie era morto in un’attrazione di nome Blue Lagoon all’interno del Bosworth Water Park di Leicestershire, in Inghilterra. Mentre il bambino moriva, come raccontato dai testimoni, Paul stava vagando infuriato per la piscina chiedendo se qualcuno avesse visto il figlio adottivo. “Dobbiamo andare a casa e quell’idiota non si fa vedere. Appena lo prendo…” aveva detto ad alcuni addetti della struttura che chiedevano qualche informazione per poter riconoscere il bambino tra i tanti presenti. Poco dopo, le urla di un bagnante che ha notato il piccolo corpo sul fondo, ormai senza vita. Inutili i soccorsi, subito allertati dallo staff e arrivati troppo tardi per poter fare qualcosa. (Continua a leggere dopo le foto)








 

Paul, che aveva già dei precedenti penali alle spalle, è stato condannato per la negligenza totale nei confronti del minore, abbandonato a sé stesso mentre il padre adottivo aveva trascorso gran parte del pomeriggio a prendere il sole e fumare sigarette su una vicina sdraio chiedendo al bambino di lasciarlo in pace e andare a giocare altrove. Un caso che ha scioccato non poco il popolo dei social, considerando la gravità dell’assurda tragedia. I fatti risalgono allo scorso luglio ma soltanto ora è arrivata la sentenza definitiva a carico dell’uomo, che è già stato condotto in carcere per scontare la sua pena.

“Si fermi, si fermi subito!”. Tenta di affogare la moglie in riva al fiume ma un passante, attirato dalle grida disperate della donna, decide di intervenire. Il video choc dell’uomo che cerca in tutti i modi di evitare il peggio. Attenzione, sono immagini molto crude

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