“Vada a casa, lei ha soltanto una banale influenza”. E muore il giorno dopo. Ricoverata con dei sintomi sospetti, viene dimessa dall’ospedale in fretta e furia. Poco dopo il dramma


 

In ospedale i medici erano stati molto rassicuranti, spiegando alla signora di non preoccuparsi troppo dei sintomi accusati e di prendersi semplicemente qualche giorno di riposo. La diagnosi? Una banale influenza, niente di più. Il giorno dopo, invece, il dramma assurdo, la morte di una ragazza di soli 20 anni che ha scatenato una marea di polemiche e accuse. Tutto è successo a Phoenix in Arizona, negli Stati Uniti. Qui ha perso la vita Alani Murieta, deceduta per le complicazioni di una polmonite meno di 24 ore dopo quel ricovero in ospedale con successiva, frettolosa, dimissione. Madre di due bambini, uno di due anni e l’altro di soli sei mesi, la giovane era stata sempre forte e in salute, secondo quanto raccontato dai parenti alle pagine del Daily Mail. “Al massimo qualche volta le era venuto il raffreddore” spiega la zia di Alani, aggiungendo che il giorno prima della tragedia era tornata a casa prima dal lavoro lamentando di non sentirsi affatto in forma e di avere bisogno di riposo. Una volta rientrata, però, i parenti si erano accorti che qualcosa non andava in lei e, allarmati, avevano deciso di portarla in una struttura medica vicino casa. (Continua a leggere dopo la foto)






“Una volta arrivati in ospedale – racconta la madre – ci hanno detto che non c’era da preoccuparsi, si trattava soltanto di una semplice influenza e avremmo dovuto soltanto lasciarla a letto a riguardarsi, prescrivendoci dei banali farmaci. La sera però mi sono accorto che le cose non stavano affatto migliorando. Ho sentito che mia figlia aveva delle forti difficoltà nel respirare e che peggiorava a vista d’occhio. Così ho deciso di portarla di nuovo in ospedale. Quando è arrivata i medici si sono subito accorti che i suoi livelli d’ossigeno erano bassi e che la situazione era pericolosa. Purtroppo però le cose non hanno fatto che andare peggio”. (Continua a leggere dopo le foto)








 

La mattina è finalmente arrivata la corretta diagnosi, quando però ormai era troppo tardi. Il cuore della ragazza, molto affaticato, si è fermato. “Non avremmo mai pensato di perderla in questo modo”, spiegano in lacrime i familiari che hanno riempito i social di toccanti ricordi della ragazza, da tutti descritta come una persona allegra e solare, sempre pronta ad affrontare la vita a testa alta. Su una pagina della piattaforma Go Fund Me sono stati raccolti i soldi per le spese dei funerali. Intanto si indaga sulle responsabilità dei medici e per quella diagnosi sbagliata che ha probabilmente impedito di salvarle la vita.

È una malattia mortale eppure il più delle volte viene confusa con una banale influenza. Se hai notato una di queste cose e ti senti ”così”, rivolgiti subito al medico o vai in ospedale

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