L’Italia in guerra contro lo Stato islamico: “I nostri tornado bombarderanno l’Isis in Iraq”


 

Anche il governo italiano sembra mutare orientamento e strategia nella lotta allo Stato islamico. Stando alle notizie anticipate da Franco Venturini sul Corriere della Sera i tornado italiani che partecipano alla coalizione occidentale contro l’Isis avranno, già nelle prossime ore, il compito di svolgere missioni di bombardamento nelle zone dell’Iraq controllate dal Califfato. A tal fine, i tornado saranno configurati come cacciabombardieri e non pù come aerei da ricognizione come avvenuto finora. L’anticipazione, peraltro, arriva a poche ore dalla visita nella base di Sigonella e poi a Roma del Segretario alla Difesa Statunitense, Ashton Carter.

Al contrario, nessun raid della nostra aviazione sarebbe invece previsto in Siria, dove sono già in corso le missioni dei caccia francesi oltre che delle forze armate russe. Di importanza fondamentale per l’Italia è stata la scelta tra Iraq e Siria. Il governo iracheno – continua il quotidiano milanese – ha chiesto all’Italia di intervenire e di bombardare, mentre quello siriano lo ha fatto solo con la Russia. Lo stesso premier Matteo Renzi lo aveva detto a margine dei lavori all’Assemblea generale dell’Onu a proposito della Siria: “Nessuna Libia bis”, aveva affermato esprimendo forti critiche per un eventuale intervento in Siria che, secondo lui, non porterebbe a una soluzione credibile.

Tuttavia, proprio in riferimento alle indiscrezioni del Corriere, dal nostro ministero della Difesa viene spiegato che “bombardamenti su Iraq solo ipotesi da valutare”. Il ministero della Difesa Pinotti ha precisato che “sono solo ipotesi da valutare assieme agli alleati e non decisioni prese che, in ogni caso, dovranno passare dal parlamento”.

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