Magra, forte, tra i 20 e i 25 anni: la “sgozzatrice” sta terrorizzando una città intera. È veloce, punta alla giugulare e svanisce nel nulla, già diverse vittime. È caccia a quella donna misteriosa


 

In quel sobborgo della enorme Città del Messico lei ha già un nome, terribile: la chiamano “la degolladora” (la sgozzatrice) e sta terrorizzando tutti i suoi abitanti. Le sue “azioni” vengono descritte così: si avvicina alle sue vittime, con il braccio destro le immobilizza mentre con quello sinistro le sgozza. Una “killer”, forse seriale, che tra il 14 e il 18 settembre ha ucciso due donne, ferendo altre cinque persone, e che sta facendo impazzire la polizia messicana. Tranne il suo nome e il perché di quelle aggressioni, ormai di lei si sa molto: è magra, forte, mora, lunghi capelli raccolti in un codino e ha un’età compresa tra i 20 e i 25 anni.

Le aggressioni sono avvenute sia per strada sia nei trasporti pubblici a Chimalhuacan, un sobborgo con circa 900mila abitanti della periferia della capitale messicana. Ma in nessuno dei casi, come spiega la stampa locale, la degolladora ha cercato di derubare le vittime. Armata con un coltello, punta alla giugulare e scappa. Le autorità cercano di bloccare la psicosi, che si va estendendo nel resto della città peraltro già tra le più violente al mondo, ma è una lotta contro il tempo per scoprire e bloccare la donna assassina.

“Abbiamo identificato una persona e sollecitato la sua cattura”, ha dichiarato il procuratore generale Alejandro Gomez Sanchez.  Il capo della polizia di Chimalhuacan ha chiarito che “sfortunatamente non abbiamo una descrizione precisa della donna. E non possiamo neppure lanciarci in una caccia alle streghe”. E intanto sui social è spuntata una canzone dedicata alla misteriosa assassina, “La cumbia de la Degolladora”.

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