“Si masturbava in ufficio. Poi…”. Ma che follia! La scoperta choc in azienda: ecco cosa faceva questo impiegato


 

Rapportarsi con i propri vicini di scrivania non è mai impresa da poco. Stress, tensioni, antipatie e incomprensioni sono sempre pronte a fare capolino, col rischio di trasformare le nostre relazioni inizialmente amichevoli in conflitti veri e propri, neanche troppo velati, aumentando così le nevrosi sul posto di lavoro. Se anche a voi è capitato di imbattervi in personaggi non troppo piacevoli durante la vostra carriera, sappiate però che tutto sommato c’è anche chi è stato molto, molto peggio di voi. Nello specifico una donna della quale non sono state rivelate le generalità, conosciuta soltanto con lo pseudonimo di Jane Doe, che si è trovata a fare i conti con il folle (e disgustoso) comportamento del collega Stevens Millancastro, un ragazzo di 27 anni che lavorava nella sua stessa azienda in California, negli Stati Uniti. A raccontare la storia di questa sfortunatissima giovane è il Daily Star, che ha ricostruito gli episodi avvenuti  nel corso delle settimane. Stevens aveva sviluppato una vera e propria ossessione per l’altra, sfogando nei suoi confronti tutta la sua perversione con una serie di azioni davvero riprovevoli, che lo hanno visto finire nei guai una volta scoperto. (Continua a leggere dopo la foto)



Millancastro è stato infatti denunciato per essersi masturbato ripetutamente sul luogo di lavoro e aver eiaculato sugli oggetti personali della collega. In particolar modo nelle bottigliette d’acqua che la donna portava con sé a lavoro e in delle confezioni di miele che teneva sulla scrivania. Una situazione durata fino all’inizio del 2017 quando la donna, insospettita da strane tracce che trovava sui suoi effetti personali, aveva parlato al capo delle sue preoccupazioni, convincendolo a installare delle telecamere di sicurezza per capire cosa stesse accadendo in ufficio. Una mossa che ha permesso di inchiodare Stevens e metterlo di fronte alle sue responsabilità. (Continua a leggere dopo le foto)



 

In altre occasioni, come emerso grazie alle riprese, l’uomo si era prima masturbato per poi toccare il mouse e la tastiera della collega. I due lavoravano insieme dal 2014 e la donna non aveva mai sospettato che il collega potesse nascondere un lato oscuro talmente invadente e indesiderato. A spingerla a parlare con il capo era stata la strana consistenza notata in alcune bottigliette d’acqua, che l’aveva spinta a temere una manipolazione. Contro Millancastro è ora stato aperto un processo: se ritenuto colpevole, rischia fino a due anni e sei mesi di reclusione e l’iscrizione al registro dei predatori sessuali presenti sul territorio degli Stati Uniti.

“Si sta masturbando, guardate”, porno-schifo al Grande Fratello Vip. “Lo fa spesso quando si mette a letto: gambe alte, lenzuola tirate e poi fate caso alle sue mani…”. Bufera trash (sempre di più) su uno dei concorrenti del reality di Canale 5. Il video di quei momenti ‘di autonomia’, tra le risa e il disgusto degli altri partecipanti