Esplosioni in Cina, come un’apocalisse: 44 morti, centinaia di feriti. “Pensavamo alla bomba atomica…”


 

È salito a 44 morti, tra cui 12 pompieri, il bilancio di due forti esplosioni avvenute intorno a mezzanotte nella città portuale cinese di Tianjin. Lo riferiscono fonti dei soccorsi, mentre le persone ricoverate in ospedale sono 520, 66 delle quali risultano in gravi condizioni. Le esplosioni, ricorda la Bbc, sono avvenute in un deposito di “merci chimiche e pericolose”. Il dramma – come riporta l’Ansa – è iniziato alle 23.30 di ieri, quando una serie di esplosioni si sono verificate nel quartiere di Tanggu, vicino al porto della metropoli, che si trova a poco più di cento km dalla capitale Pechino ed è il più importante della Cina settentrionale. Le esplosioni sono state avvertite in tutte le aree della metropoli, che ha 15 milioni di abitanti. Alcuni residenti hanno raccontato di aver pensato a un terremoto, altri addirittura a un’esplosione atomica.

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I feriti sono centinaia e tra questi almeno 32, secondo i media cinesi, sono in condizioni gravi. Sconvolgenti le immagini, che hanno fatto il giro del mondo, di una serie di esplosioni. Le prime due esplosioni sono avvenute a 30 secondi di distanza l’una dall’altra, provocate dall’incendio di un carico di materiale chimico infiammabile in un deposito della zona industriale. Ne sono seguite delle altre, le cui onde d’urto sono state sentite a diversi chilometri di distanza. La palla di fuoco che ne è scaturita ha quasi illuminato a giorno la zona. L’ospedale della città ha riferito di aver accolto tra le 300 e le 400 persone, molte delle quali sono gravi. Almeno altre 50 sono state portate all’ospedale della vicina Taida, ma molti altri sono attesi.

Testimoni hanno raccontato uno scenario apocalittico: al momento dell’esplosione la terra tremava con violenza, come anche le automobili e gli edifici, che secondo i media locali presentano profonde crepe e vetri rotti. Diverse torri sono rimaste senza luce elettrica, sono stati danneggiati i binari della metropolitana. La gente ha cominciato a scappare e i residenti hanno abbandonato le proprie case, scendendo in strada. Le fiamme hanno prodotto una nuvola di fumo di decine di metri.

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