Rifiutano, con dignità e coraggio, le pretese sessuali degli jihadisti Isis. Ma loro non accettano “l’affronto” e ammazzano 19 donne


 

Alla schiavitù ed all’umiliazione hanno scelto la morte. 19 donne sono stati uccise dai miliziani dell’Isis in Iraq: si sono rifiutate di avere rapporti sessuali. Quella delle schiave del sesso è una storia vecchia. Questa viene da Mosul, quartier generale del sedicente stato del Califfato, dove la vita di una donna vale meno di un granello di polvere del deserto. A riferirlo a IraqiNews, secondo quanto riporta il “Messaggero” è Said Mimousini, membro del Partito democratico curdi,

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Un fenomeno purtroppo è in aumento, così come in aumento il numero di donne che scelgono di uccidersi pur di non cadere nella mani degli aguzzini. «Le ragazze vengono scambiate come barili di benzina – ha raccontato Bangura a Bloomberg – Una ragazza può essere venduta e successivamente acquistata da cinque o sei uomini diversi. A volte i combattenti rivendono le ragazze alle loro famiglie per migliaia di dollari di riscatto». Come in un mercato esiste un listino prezzi ch varia in base all’età: le bambine tra 1 e 9 anni costano intorno a 150 euro, le ragazze e le donne adulte hanno un prezzo più basso. «Le vergini più belle – ha continuato Bangura – sono inviate all’asta, denudate e vendute al miglior offerente. Il prezzo di una donna, inoltre, varia in base alle caratteristiche fisiche». Una barbarie senza fine a cui è arrivato il momento di dire basta.

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