Barcellona dilaniata dal dolore. La reazione della città (e di tutta la Spagna) è emozionante, il video del gesto che tocca il cuore ha fatto il giro del web: un gesto pieno di orgoglio e forza


 

L’attentato di Barcellona ha stravolto l’opinione pubblica, un’intera nazione è stata colpita, ma nessuno tra i cittadini spagnoli ha paura e i segnali di solidarietà stanno arrivando dal mondo intero. Dopo quello che è accaduto migliaia di cittadini si sono riuniti attorno a Re Felipe VI, al premier Mariano Rajoy e al presidente catalano Carles Puigdemont in Plaza Catalunya, cuore di Barcellona, per un minuto di silenzio in omaggio alle vittime dell’attentato di ieri. Dopo il minuto di silenzio la folla si è sciolta in un lungo applauso, fra grida di “No Tengo Miedo”, “Non ho paura”. All’omaggio hanno partecipato oltre al sindaco di Barcellona Ada Colau e i leader di tutti i principali partiti spagnoli. Nelle ultime ore, invece, prosegue la caccia all’uomo. È alta la tensione e forte il dolore dopo l’attacco terroristico da parte del commando che ha colpito la Spagna, a Barcellona e a Cambrils. A Barcellona, giovedì pomeriggio, un furgone ha percorso a tutta velocità la Rambla investendo decine di persone. Nell’altra località della Catalogna, si è verificato uno scontro a fuoco con la polizia: cinque gli attentatori rimasti uccisi. Cosa si sa di certo fino a questo momento? (continua dopo la foto)







Il bilancio è tragico. Con la morte di una donna, rimasta ferita nella notte proprio a Cambrils, aumenta il numero delle persone colpite: sono 14 le persone che hanno perso la vita per gli attacchi. Tra le vittime, anche due nostri connazionali: Bruno Gulotta e Luca Russo. È il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a scrivere su Twitter: “L’Italia ricorda Bruno Gulotta e Luca Russo e si stringe attorno alle loro famiglie. La libertà vincerà la barbarie del terrorismo”. Lo Stato islamico ha rivendicato la responsabilità dell’attacco con un comunicato pubblicato su Amaq in cui si afferma che “soldati dello Stato islamico hanno portato a termine l’operazione agli ordini del califfato contro i Paesi della coalizione” della lotta all’Isis. I Mossos (la polizia catalana) hanno confermato l’arresto di una quarta persona legata agli attentati in Catalogna, secondo quanto riportato da El Pais. Due degli arresti sono stati effettuati, rispettivamente, a Cambrils e a Ripoll (località a un centinaio di chilometri da Barcellona); un terzo arresto era stato invece effettuato mercoledì, in relazione ad un’esplosione ad Alcanar. (continua dopo le foto)








 


Mercoledì scorso, infatti, si è verificata un’esplosione in una casa della località spagnola, provocando la morte di una persona e il ferimento di una seconda. La polizia intervenuta sul posto ritrova 20 bombole di gas propano. Al momento, per quanto riguarda il commando entrato in azione, cinque persone sono state uccise in uno scontro a fuoco a Cambrils e tre sono state arrestate. All’appello ne mancherebbero quindi quattro, tra cui il conducente del furgone che si è schiantato sulle Ramblas e che la polizia ritiene essere il 17enne Moussa Oukabir. Si tratta de fratello di Driss Oukabir, arrestato a Ripoll, località a un centinaio di chilometri da Barcellona, dopo essersi presentato in commissariato e negando ogni responsabilità nell’attentato. Secondo quanto riferito dal sindaco di Ripoll, Driss Oukabir ha detto agli agenti che i suoi documenti sono stati rubati.

Ti potrebbe interessare anche: Dopo Barcellona, notte di paura anche in un’altra città della Spagna. Sventato attentato dalla polizia: 5 terroristi, feriti 6 civili uccisi in una lunga sparatoria. Il gruppo aveva cinture esplosive e armi. Cosa è successo

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it