”L’italiano è morto”. Strage a Barcellona, ”l’identità è purtroppo confermata”: ecco chi è il nostro connazionale ucciso nell’attentato. È stato falciato dal furgone dei terroristi mentre passeggiava con la famiglia


 

Bruno Gulotta, 35 anni di Legnano, è una delle vittime dell’attentato a Barcellona. L’uomo è stato travolto dal furgone che è piombato sulla folla travolgendo centinaia di persone e uccidendone 13. I video che immortalano gli attimi subito dopo l’attentato mostrano una scena raccapricciante, con decine di persone stese a terra tra il sangue. Gulotta era lì in ferie, insieme con la sua compagna e con i due figli di sei anni e sei mesi. Aveva postato su Facebook le tappe del suo percorso e tutto sembrava procedere come uno si aspetterebbe da un viaggio di vacanza. Una foto da Cannes, una dalle Ramblas di Barcellona. E poi quello che nessuno si aspetta: la morte di un giovane uomo, padre e compagno di vita della madre dei suoi figli. Non è ancora chiaro se i familiari della vittima siano rimasti feriti nell’attentato. Non è ancora chiaro neanche se il 35enne sia l’unico connazionale ad aver perso la vita nella strage. Le verifiche che l’unità di crisi della Farnesina sta effettuando su Barcellona continuano tra mille difficoltà dovute anche alla confusione che ancora esiste negli ospedali coinvolti (sono 13) e le pressioni che arrivano da consolati e ambasciate di vari Paesi. (Continua a leggere dopo la foto)







Il “non si esclude la presenza di italiani”, riferito da fonti della Farnesina in serata, significa che al momento mancano all’appello alcuni nostri connazionali. Persone sulle quali parenti e amici hanno chiesto notizie all’unità di crisi di Roma. Responsabile marketing e vendite di Tom’s Hardware, il giovane è stato ricordato anche dai colleghi sul sito dell’azienda: ”Abbiamo passato la sera e la notte cercando di mantenerci lucidi, a comunicare ai colleghi e ai conoscenti più stretti la notizia e tutti mi chiedevano se fosse uno scherzo macabro o la realtà. E poi abbiamo iniziato a leggere le pubblicazioni dei giornali online che fanno a gara a raccogliere quante più notizie, foto o video di questo giovane italiano morto in un attentato terroristico a Barcellona”. (Continua a leggere dopo le foto)





 

”È una tragedia che ci colpisce sotto tanti aspetti, uno più drammatico dell’altro. Ci immedesimiamo nella compagna Martina, che con la forza di una giovane mamma si troverà davanti prove che nessuno dovrebbe mai sostenere. Ci mettiamo nei panni del piccolo Alessandro, che si prepara a iniziare le scuole elementari con la consapevolezza che la vita sua e della famiglia non sarà più la stessa. E poi pensiamo alla piccola Aria, che non ha negli occhi la scena tremenda ma che non conoscerà mai il suo papà. Riposa in pace Bruno, ti ricorderemo per sempre. Siccome sei stato un maestro di vita, ti giuro che trarrò anche da questo tuo ultimo atto sulla terra una lezione profonda. E sarai sempre nei miei pensieri ogni volta che sentirò la necessità di una voce amica, come se fossi sempre a disposizione, come lo sei sempre stato, a ogni ora del giorno e in qualsiasi momento”.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it