Il drammatico racconto di un italiano tra le strade di Barcellona, impotente di fronte all’orrore dell’ennesimo attentato terroristico che ha sconvolto l’Europa


 

Momenti di terrore assoluto quelli vissuti in queste ore per le strade di Barcellona, città spagnola come sempre molto affollata visto il periodo estivo teatro di un altro, terribile attentato di matrice terroristica. Un furgone lanciato a tutta velocità che ha iniziato a travolgere i passanti, causando 13 morti già accertati e diversi feriti. E mentre prosegue la caccia ai responsabili, stando alle autorità spagnole ancora asserragliati in un locale, ecco emergere sui social la drammatica testimonianza di un nostro connazionale che si trovava lì in quegli attimi assurdi. Lui, Alessio Stazi, ha raccontato così tramite social la propria esperienza: “Sono chiuso in un bar ad un paio di chilometri dalla rambla – ha scritto l’italiano sul proprio profilo Facebook – tutto si sta svolgendo a pochi metri da casa mia e per questo non posso tornare e ho poca batteria per rispondere a telefonate e messaggi. È stato terribile”. (Continua a leggere dopo la foto)







“È  stato terribile percepire di essere nel mirino – prosegue il racconto – puntato dal camion, è stato terribile vedere persone colpite volare via di fronte a me, è stato terribile scappare via con la paura di essere uccisi, è stato terribile chiudersi in un negozio pensando che se gli attentatori lo avessero assaltato saremmo stati senza scampo. È terribile ora non capire cosa succede, non sapere da dove iniziare a chiamare tutti quelli che conoscono che vivono qui”. (Continua a leggere dopo le foto)








 

“Sono vivo solo perché non sono riusciti ad ammazzarmi, ma io ero lì nel mezzo, li ho visti, in pochi secondi ho visto uccidere non so quante persone di fronte ai miei occhi. Mi sono ritrovato chiuso in un sottoscala di un negozio e non so neanche come ci sono arrivato, non so dove sono i miei amici e non capisco ancora cosa sia successo”. Un resoconto drammatico subito diventato virale, con tanti italiani a inviare messaggi di incoraggiamento tramite i social.

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