In ospedale con forti dolori, i medici lo rispediscono a casa dopo una breve visita. Poco dopo, le condizioni di questo bimbo di 6 anni si fanno drammatiche


 

Un caso orribile e terribile, la scomparsa di un bambino di soli sei anni finito più volte in ospedale dopo aver lamentato forti dolori. “Niente di cui preoccuparsi troppo”, secondo i medici. E invece poche ore dopo ecco l’assurda tragedia, che ha lasciato dietro di sé lacrime feroci e polemiche a non finire, sconvolgendo una comunità intera. Tutto è successo nel Regno Unito dove il piccolo Connor Horridge, di Wigan, è stato ucciso dalla setticemia, malattia sistemica che ancora oggi vanta purtroppo un tasso di mortalità altissimo tra le persone che vengono colpite. Dolore alla testa e alle orecchie, febbre alta. Sintomi che continuano a peggiorare, spingendo i genitori del ragazzino a correre in ospedale. Qui, però, ecco arrivare la rassicurazione: “Non è niente di grave, soltanto una forma virale”. Una volta tornati a casa, però, le condizioni di Connor continuano ad aggravarsi e la temperatura corporea ad aumentare. Una seconda visita dai medici, che ancora una volta, però, tranquillizzano tutti. Prescrivono del Calpol, medicinale per minori colpiti da febbre e piccoli dolori, e liquidano la famiglia. (Continua a leggere dopo la foto)






Pochi giorni dopo, le cose precipitano di colpo. Connor si alza dal letto e si accorge che qualcosa non va. Fa in tempo a gridare “Mamma, non riesco a stare in piedi”. Poi cade a terra e perde i sensi. Inutili i soccorsi, subito arrivati dopo l’allarme lanciato dai genitori. Soltanto una volta che i dottori avevano certificato la morte del paziente, gli esami rivelano cosa lo aveva colpito. Nel frattempo, però, il piccolo si era già arreso alla malattia, lasciando straziati genitori, amici e compagni di scuola che hanno subito affollato i social con messaggi di cordoglio e ricordi commossi. (Continua a leggere dopo le foto)








La vicenda ha ovviamente scatenato un mare di accuse e polemiche. Un portavoce della struttura ospedaliera si è giustificato sostenendo che “nessuno avrebbe potuto prevedere un aggravarsi così rapido e improvviso delle condizioni di salute del ragazzo”. Ma la famiglia ha deciso di vederci chiaro e vuole ora capire se davvero non sarebbe stato possibile salvare la vita del piccolo Connor. Come riportato dal Daily Mail, la vicenda avrà nelle prossime settimane pesanti strascichi legali.

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