Giovane italiana morta in Scozia, è giallo: “Ecco come è stata ritrovata”. La 26enne era partita per imparare l’inglese e aveva trovato lavoro: una vicenda che lascia tutti sotto choc


 

È stata trovata senza vita a Glasgow, in Scozia. La giovane è di Cossato, in provincia di Biella. Si chiamava Debora Rastelli, e avrebbe compiuto 26 anni il 21 agosto. A rinvenire il cadavere della giovane è stata una coinquilina. Ancora sconosciute le cause della morte: la polizia della città scozzese non ha infatti fornito informazioni ai carabinieri del Comando provinciale di Biella e alla polizia italiana, che sono stati contattati per avvisare i familiari. Non sarebbero stati trovati segni di violenza sul corpo. Debora Rastelli viveva da più di un anno a Glasgow, dove s’era trasferita per imparare la lingua inglese e dove aveva trovato lavoro come assistente sanitaria. Ma Debora non è l’unica giovane italiana ad aver trovato la morte lontano da casa. Recentemente un’altra storia di un giovane italiano aveva sconvolto tutti. La morte di Pietro Sanna di soli 23 anni che era stato trovato morto dal fratello il 27 giugno scorso. Una tragedia che aveva lasciato spazio a un terribile giallo. Alla fine a confessare il delitto è stata la una amica del giovane. La giovane inglese di origini bengalesi ha ammesso davanti agli inquirenti di aver accoltellato il giovane con un attacco giudicato dalla polizia al momento del ritrovamento del cadavere “brutale e feroce”. Come riferisce Scotland Yard via Twitter, si tratta di Hasna Begum di 25 anni. (continua dopo la foto)






Un delitto che aveva lasciato tutti senza parole. Pietro aveva lasciato la Sardegna due anni fa per migliorare l’inglese e raggiungere il fratello già trasferitosi qualche anno prima nella capitale britannica. I due ragazzi non vivevano insieme, come si era detto in un primo momento. Pietro abitava in un monolocale, ma Hasna Begum avrebbe occupato per qualche tempo un piccolo appartamento nello stesso stabile. Intervistato da La nuova Sardegna, Piergraziano Sanna, il padre della vittima ha confermato che tra i due c’è stata una breve relazione. “Eravamo sicuri che fosse lei la colpevole – ha continuato – C’erano gli elementi raccolti dalla polizia inglese, come filmati delle telecamere che hanno ripreso la strada nelle ore del delitto, messaggi e chat. (continua dopo la foto)








 


“Ma noi– ha detto il padre di Pietro – avevamo anche altri mille indizi e informazioni private, che fin da subito avevano ricondotto i nostri sospetti sulla ragazza”.Tutta la famiglia Sanna, molto nota nel settore turistico, si trova a Londra in attesa della restituzione della salma. A ritrovare il corpo di Pietro Sanna, lunedì, il fratello maggiore Giomaria. Era stata proprio Hasna Begum a telefonargli, dicendogli: “Corri, Pietro è in pericolo”. Ma da quanto emerso nelle ultime ore, il giovane era morto da qualche giorno.

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