“Invasione islamica!”. Ma invece di donne in burqa sono solamente sedili di autobus. L’epic fail corre in rete


Se in Italia tiene banco la questione Povia, che con la sua nuova canzone “immigrazia” sta facendo discutere non poco dal baretto sotto casa agli scrani più alti della politica, ecco che si scopre come la questione islam – immigrazione sia un caso tutt’altro che mediterraneo. Succede in Norvegia, nella civilissima Norvegia che, evidentemente, non dimentica i suoi trascorsi recenti. È infatti bastata una foto pubblicata sulla bacheca di un gruppo Facebook anti-immigrati per far scatenare i membri con commenti preoccupati e allarmati. Cosa raffigurava? Nient’altro che dei sedili vuoti ma che, per uno stano gioco di luci e ombre potevano sembrare donne vestite con un burqa. Un epic fail di cui nessuno, all’inizio, si è accorto e contro cui tutti si sono scagliati. Un membro del gruppo (il nazionalista «Fedrelandet viktigst» – «Prima la patria») – che conta oltre 13 mila membri). ha pubblicato la foto scrivendo: «Cosa pensa la gente di questo?». La reazione è immediata: «tragico», «agghiacciante», «andrebbero espulse» e così via al punto che qualcuno sottolinea il rischio che queste «donne» possano nascondere bombe sotto il velo. E ancora: «Pensavo sarebbe successo nel 2050 – ha aggiunto qualcun altro – ma sta succedendo adesso! ». (Continua dopo la foto)






A sollevare l’epic fail è stato un utente, Sindre Beyer, che ha rilanciato il post e i commenti. Ecco cosa è accaduto. Un commento dopo l’altro senza mai notare cosa fosse davvero ritratto in quella foto. «L’odio che è stato mostrato nei confronti di alcuni sedili vuoti di un autobus mostra quanto il pregiudizio prevalga sulla saggezza», scrive Sindre Beyer che segue il gruppo da diverso tempo:«Ho condiviso il post – ha aggiunto – perché più gente possibile possa vedere cosa sta succedendo negli angoli oscuri del Web».Tra i commentatori del post di Beyer, qualcuno la prende ironicamente (“Credo di aver passato il test perché la prima cosa che ho visto è stato un gruppo di Darth Vader”). (Continua dopo le foto)








 

Qualcun altro, invece, si rattrista (“E’ triste che la gente possa reagire così”). Una reazione che lascia perplessi per la veemenza con la quale viene presa di mira la comunità islamica e le sue tradizioni ma che dall’altro sottolinea come il problema dell’immigrazione e, ancor di più, dell’integrazione rappresentino una sfida per tutto il continente europeo. Un pericolo comune sentire dai risvolti imprevedibili.

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