Un guasto alla giostra ed è subito orrore: un morto e sette feriti. Odore di pop corn e atmosfera di festa. Un fiume di gente, il luna park strapieno


 

Una giornata di divertimento destinata invece a rimanere impressa con il marchio del lutto e della tragedia. L’hanno già ribattezzata la tragedia del Luna Park, è di un morto è sette feriti infatti il bilancio dell’incidente su una giostra a una Fiera in Ohio. Colpa, pare, di un malfunzionamento della giostra – chiamata Fire ball – che ha iniziato a muoversi normalmente per poi “impazzire” e disarcionare diversi dei ragazzi che in quel momento erano a bordo. Un dramma ripreso dalle telecamere degli smartphone e che ha fatto subito il giro del mondo. Una storia non nuova, visto che solo poche settimane fa anche l’Italia fu protagonista di un caso del genere, più precisamente San Benedetto del Trono dove una ragazza era morta dopo essere stata sbalzata da una giostra, precipitando per una ventina di metri. Inutili i tentativi dei soccorritori di rianimare Francesca Galazzo, una giovane mamma di 27 anni. Una disgrazia che aveva gettato nel lutto tutto il paese «C’è un’indagine in corso della magistratura che cercherà di fare luce su quanto avvenuto la notte scorsa e capire perché una giovane madre di 27 anni ha perso la vita». (Continua dopo la foto)








Aveva detto il sindaco di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti nelle ore immediatamente successive la tragedia, per poi aggiungere: «In questo momento prevale solo il dolore e la vicinanza verso questa ragazza, verso il figlio che lascia e verso tutta la sua famiglia». La giostra estrema “Sling shot”, (in italiano fionda), capace di “sparare” la cabina a 55 metri di altezza in un secondo, aveva fatto già un’altra vittima il 26 aprile 2010. Laura Cristofoletto, 46 anni, originaria di Trento ma residente a Treviso, era morta verosimilmente per infarto durante il lancio della capsula nel parco tematico dell’Italia in miniatura di Rimini. In un primo momento si era parlato, per Francesca, di un malore. (Continua dopo le foto e il video)






 



 

 

 

Una versione smentita dall’autopsia e che confermava quanto emerso dalla ricognizione effettuata nell’immediatezza dell’incidente, avvenuto lo scorso 14 luglio. Il decesso sarebbe dunque riconducibile alle lesioni riportate nell’impatto alla testa e in altre parti del corpo. L’autopsia era stata eseguita dal medico legale Giuseppe Sciarra presso l’obitorio dell’ospedale Madonna del Soccorso su disposizione del sostituto procuratore di Ascoli Piceno Mara Flaiani. Una tragedia sulla quale si cerca di far luce per capire se il dolore di un’intera comunità e la morte di una giovane mamma potessero essere evitati.

“Aiuto mamma!”. Un grido, poi la tragedia, improvvisa e sotto gli occhi di tutti. Doveva essere una serata di divertimento nel luna park cittadino, invece il sorriso è stato strappato via dai loro volti

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