Continua a presentarsi in ospedale lamentando forti dolori. I medici, però, la rispediscono puntualmente a casa con sufficienza. Alla fine la terribile scoperta


 

Continuava a lamentare dolore, a sostenere di non sentirsi bene e di aver bisogno dell’aiuto di un esperto. Ma quando il medico l’aveva visitata, non aveva ravvisato nulla che non andasse in lei. Così aveva bollato quei sintomi, che la donna continuava a elencargli, come una semplice depressione, dovuta probabilmente allo stress e agli impegni quotidiani. Niente di più sbagliato, purtroppo. Una storia davvero terribile quelloa che ha come protagonista questa donna, alla quale alla fine, dopo due anni di visite senza esito, è stato diagnosticato un tumore allo stomaco. Purtroppo in fase già molto avanzata, al punto che ormai secondo gli specialisti non le resterebbero oltre otto settimane di vita. A raccontare la storia di Tina Locke, madre di due figli e originaria della città di Rhonnda in Galles, è il tabloid britannico Metro. La donna era stata colpita da una forma tumorale molto aggressiva ma la diagnosi è arrivata troppo tardi. Per salvarla, o almeno provarci, sarebbe necessario un trattamento di immunoterapia in Germania, ma i costi elevati al momento impediscono a Tina di accedervi. Così è già partita una raccolta fondi online per aiutare la donna nel suo disperato tentativo. (Continua a leggere dopo la foto)







“Il modo in cui mia moglie è stata trattata è semplicemente vergognoso – racconta John, il marito di Tina – nessuno l’aveva presa sul serio semplicemente perché lei, forte come suo solito, non dava segnali di stare davvero male. Pregava i medici di farle altri test, sapeva di avere qualcosa di sbagliato. Ma nessuno la considerava. Depressione, dicevano. Niente di più. Io però non mi arrendo, lotterà fino alla fine per salvarle la vita. E andrò fino in fondo per far sì che chi ha sbagliato paghi”. (Continua a leggere dopo la foto)




 


 

Il caso di questa donna ha fatto molto scalpore in rete, con gli utenti a chiedere giustizia per quanto accaduto da un lato e a sollecitare donazioni preziose che potrebbero almeno allungare le aspettative di vita di Tina. Lei, disperata, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, mentre i parenti hanno già denunciato l’accaduto e si dicono pronti a una durissima battaglia legale contro la struttura ospedaliera che ha sottovalutato in maniera così pericolosa i sintomi che continuava a lamentare.

Tristezza, disinteresse e stanchezza cronica. Sono i sintomi della depressione, ma come si combatte? Questa patologia si manifesta in diverse forme ed è un vero ”osso duro” da sconfiggere: ecco il nuovo studio

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