“Ha una motosega, aiuto!”. Paura al McDonald’s di Sciaffusa. Un uomo, ancora ricercato, entra e si lancia sui clienti ferendone cinque con conseguenze gravissime. L’arrivo dei soccorsi e la fuga del responsabile. I fatti


 

Cinque persone ferite, due delle quali in modo grave: questo il primo bilancio fornito dalla polizia svizzera in merito ad un attacco condotto da un uomo che, secondo testimoni, citati dai media, armato di motosega ha seminato il panico nella città vecchia di Sciaffusa. L’attacco è avvenuto in una filiale dell’assicurazione Css. “Non è un atto di terrorismo”, ha detto la polizia svizzera a proposito dell’aggressione. Gran parte della città vecchia rimane sbarrata e le forze speciali stanno cercando l’assalitore, ha dichiarato una portavoce della polizia. Due elicotteri sorvolano la zona. La polizia della città della Svizzera settentrionale non ha voluto precisare se l’uomo ricercato sia in possesso di armi. Intanto è stata ritrovata la VW Caddy bianca dell’aggressore. Le due persone ferite in modo grave e ricoverate in ospedale “erano nostri collaboratori”, ha detto una portavoce della cassa malattia Css. Entrambi hanno subito interventi chirurgici, ma “non conosciamo le loro condizioni”. Non è al momento chiaro chi siano le tre persone ferite in modo meno grave. “Stiamo verificando se fossero nostri clienti”, ha detto la portavoce. Restano ignoti i motivi del gesto. La polizia avverte la popolazione che l’uomo ricercato è pericoloso. (continua dopo la foto)







Un testimone ha raccontato di aver visto un uomo armato di motosega camminare nelle strade del centro, proprio vicino alla stazione ferroviaria: l’attacco sarebbe avvenuto attorno alle 10.40 nei pressi del numero 19 di Vorstadt. La polizia riferisce di una “situazione speciale” e spiega di prestare attenzione: “Al momento non sappiamo esattamente cosa sia successo” ha spiegato in un’intervista con la tv locale SRF, Cindy Bear, portavoce della polizia svizzera. In un punto stampa, la polizia ha inoltre precisato che l’uomo è stato identificato, anche se la sua identità non è stata rivelata, ma che è ancora in fuga: si tratterebbe di un uomo dall’aspetto trasandato, calvo, alto circa 1.90cm. Da quello che raccontano alcuni testimoni, l’aggressore è entrato in un edificio che ospita diversi uffici, dirigendosi in quello che ospita una filiale dell’assicurazione Css. È lì che ha aggredito a colpi di motosega cinque persone. Non sarebbe stato il primo attentato della giornata, nel caso. Almeno 35 persone sono state uccise e circa 50 sono rimaste ferite nell’esplosione di un’autobomba avvenuta questa mattina vicino alla residenza di Mohammad Mohaqiq, vice del premier facente funzioni Abdullah Abdullah, in un quartiere a maggioranza sciita della capitale Kabul. (continua dopo le foto)





 

L’attacco, a quanto si apprende, è avvenuto poco prima delle 7 ora locale in un’area della capitale dove abitano molti appartenenti alla etnia hazara, una minoranza etnica di religione islamica sciita, che è stata più volte colpita nel passato da parte dei fondamentalisti. “Un’autobomba si è scagliata contro un autobus che trasportava dipendenti del ministero delle miniere”, ha raccontato il portavoce del ministro dell’Interno Secondo quanto riferiscono i media locali, nella deflagrazione è stato completamente distrutto un autobus che trasportava dei dipendenti. Le immagini mostrano colonne di denso fumo nero con molti edifici danneggiati, compresa un’università privata nelle vicinanze. L’attacco avviene a un anno esatto dall’attentato dello Stato islamico durante una grande manifestazione che provocò più di 80 morti e 2.030 feriti.

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