Nuovo terribile attentato, autobomba contro bus. Decine di morti. La situazione


 

Almeno 35 persone sono state uccise e circa 50 sono rimaste ferite nell’esplosione di un’autobomba avvenuta questa mattina vicino alla residenza di Mohammad Mohaqiq, vice del premier facente funzioni Abdullah Abdullah, in un quartiere a maggioranza sciita della capitale Kabul. L’attacco, a quanto si apprende, è avvenuto poco prima delle 7 ora locale in un’area della capitale dove abitano molti appartenenti alla etnia hazara, una minoranza etnica di religione islamica sciita, che è stata più volte colpita nel passato da parte dei fondamentalisti. “Un’autobomba si è scagliata contro un autobus che trasportava dipendenti del ministero delle miniere”, ha raccontato il portavoce del ministro dell’Interno Secondo quanto riferiscono i media locali, nella deflagrazione è stato completamente distrutto un autobus che trasportava dei dipendenti. Le immagini mostrano colonne di denso fumo nero con molti edifici danneggiati, compresa un’università privata nelle vicinanze. L’attacco avviene a un anno esatto dall’attentato dello Stato islamico durante una grande manifestazione che provocò più di 80 morti e 2.030 feriti. (Continua dopo la foto)







L’attacco ha una firma tristemente leggibile: è stato rivendicato da militanti dei talebani. In una dichiarazione rilasciata sull’app di messaggistica Telegram, il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid ha dichiarato che l’esplosione ha preso di mira due autobus appartenenti alla Direzione nazionale della sicurezza (Nds) – il servizio di intelligence operante in Afghanistan – uccidendo 37 persone. Tre veicoli civili e 15 negozi sono stati distrutti o danneggiati nella deflagrazione, ha riferito il ministero dell’Interno in un comunicato. L’intero Paese è alle prese in questi giorni con una violenta offensiva talebana intenzionata a continuare la sua battaglia per il territorio. (Continua dopo le foto).





 

La polizia cerca senza sosta le persone rapite venerdì in un villaggio della turbolenta provincia di Kandahar in un blitz che si sospetta abbia matrice talebana e che ha portato all’esecuzione di 7 civili: dei 70 sequestrati, una trentina sono stati liberati ma altrettanti sono dispersi, ha fatto sapere la polizia di Kandaha. Kabul negli ultimi mesi è stata teatro di una recrudescenza di attentati, tra i quali quello del 31 maggio con un camion-bomba alle porte del quartiere diplomatico, in cui morirono 150 persone e 300 rimasero ferite, l’attentato più sanguinoso da quando, nel 2001, è cominciata l’invasione statunitense del Paese.

Attentato talebano a Kabul, 14 morti. Anche un italiano tra le vittime

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