Per una settimana porta sempre lo stesso vestito, quello con il quale 22 anni prima le sue amiche la accompagnarono all’altare. Mentre dorme, innaffia, fa la spesa e gioca a carte


 

Dopo il mullet di Bono vox, le pettinature oscene di Bonny Tyler (che comunque valevano da sole il prezzo del biglietto), i pantaloni a zampa d’elefante e le camice con le spalline che ricordano Mike Tyson pensavamo di averle viste tutte. E invece no, come si dice, al peggio non c’è mai fine. Così poi sono arrivati i terribili trikini, i capelli a spazzola con ciuffo ossigenato (rigorosamente per lui), i pantaloni con il risvoltino al ginocchio tipo Sampei, riedizione moderna di una delle piaghe d’Egitto, sicuramente la più cruenta. Purtroppo, di simili eresie, ci si accorge una volta che gli anni sono passati e così, in assenza di un Delorean che raggiunga le 88 miglia orarie e ci porti in un punto ben definito del tessuto spazio tempo, l’unica cosa che resta da fare e occultare l’album dei ricordi in qualche polveroso armadio delle soffitta, negare, spergiurare se è necessario e pregare che nessuno dei nostri vecchi amici tiri fuori qualcosa del genere. Il dubbio resta: come è stato possibile trovare il coraggio per indossare un vestito che neanche un personaggio di Picasso avrebbe mai avuto il coraggio di portare? (Continua dopo la foto)



Questa domanda si è fatta Tammi Sauer in merito ai vestiti delle sue damigelle che 22 anni fa, il giorno delle sue nozze, furono da lei “costrette” ad indossare abiti che oggi la donna, autrice di libri per bambini, ritiene assolutamente ridicoli. Le sue damigelle indossavano degli abiti bordeaux con delle decorazioni in pizzo bianco sulla scollatura ispirati a un modello di Jessica McClintock in pieno stile anni Novanta, qualcosa di orripilante come l’aspic di cozze o la torta etiope de “La vita è bella” (la citazione in occasione dei 20 anni del film è doverosa) Tammi ha notato che, in fondo, erano abiti decisamente brutti. (Continua dopo le foto)


 


 

 

Per chiedere simbolicamente scusa a tutte loro ha deciso di far riprodurre uno di quei vestiti per indossarlo. La donna si è lasciata immortalare mentre fa le cose di tutti i giorni: dalla spesa, alla cura della casa, con quell’abito, ormai decisamente fuori moda. Tammi ha poi scelto di pubblicare tutto su Facebook, dove le sue foto sono state condivise decine di volte. Moltissimi sono stati poi gli utenti che si sono congratulati con lei per il coraggio. Molto più grande di quello di un ammaestratore di serpenti o un torero, almeno lì c’è da combattere un solo avversario e non il mondo intero.

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