Finito in carcere a soli 20 anni per pedofilia, questo ragazzo viene rilasciato e assegnato a un nuovo lavoro. Un impiego però molto “delicato”: quando i genitori di alcuni bambini lo riconoscono, ecco che divampa una ferocissima polemica


 

Un caso che sta creando polemiche a non finire e che ha scatenato l’indignazione di tante famiglie in rete, quello che sta tenendo banco nel Regno Unito. Lui, pedofilo con diverse condanne alle spalle, era infatti finito in carcere. Ora, eccolo tornare a inserirsi nella società civile, con un lavoro che gli permette di provare a ricostruirsi una vita nuova cancellando per sempre quell’orribile macchia nel suo passato. A far discutere è però proprio il tipo di impiego: nello specifico, questo 20enne di nome Oliver Horwood è infatti stato assegnato alla distribuzione degli Happy Meal ai clienti in uno dei tantissimi locali della catena McDonald’s. Il ragazzo, che indossava un’uniforme grigia con tanto di immancabile cappellino come tutti i colleghi, è stato riconosciuto da alcune persone di passaggio, che hanno subito contattato la stampa locale per denunciare l’accaduto, dicendosi estremamente preoccupati per il fatto che il lavoro di Oliver lo porti a stare in continuo contatto con dei minorenni, ai quali serve il particolare menù. Il giovane era stato rilasciato soltanto il giorno prima di trovare lavoro, dopo essere stato condannato a 16 mesi di carcere. A pubblicare le sue foto e raccontare la sua storia è la testata britannica Daily Mail. (Continua a leggere dopo la foto)



Intervistato in merito, il ragazzo si è difeso spiegando di essere ora una persona diversa, completamente cambiata, e sostenendo che il suo lavoro non lo mette affatto in una posizione di pericolo. “Sì, è vero. Sono stato in carcere per degli errori commessi. Ma perché la cosa dovrebbe essere di alcun rilievo ormai?”. Lo staff della nota catena di fast food ha fatto di sapere di essere venuto al corrente dei precedenti del giovane ma di non essere per questo intenzionato a licenziarlo: “Un bravo lavoratore – ha commentato un portavoce – si dà molto da fare. Certo, conoscendo la situazione vigileremo affinché nulla di strano possa accadere”. (Continua a leggere dopo la foto)


 


 

Oliver era stato al centro di un grosso scandalo quando era emerso che, attraverso un sito web di incontri, aveva fatto la conoscenza di una minore alla quale aveva prima fatto delle proposte esplicite, poi la aveva convinto a inviargli del materiale pedopornografico che mostrava lei e altre ragazzine senza vestiti addosso. Usando una falsa identità aveva nel complesso circuito una decina di giovanissime, tutte di età inferiori ai 15 anni, e il tribunale lo aveva per questo condannato. Tante famiglie ora si chiedono in rete, sui social, se non sia il caso che il ragazzo trovi un lavoro diverso, dicendosi non troppo sicuri nel sapere che entrerà a contatto con i rispettivi figli.

“Ecco cosa voglio fare con te, non ti farò male”. La chat choc del pedofilo: lui 44 anni e lei 12enne. Riesce a convincerla a incontrarsi. Cosa è successo (attenzione, i messaggi potrebbero urtare la sensibilità di qualcuno)