Bradley, 6 anni, malato di cancro, è morto dopo aver lottato come un leone. Tifosissimo di calcio, era la mascotte della squadra del cuore e amico speciale di un campione, ora distrutto dal dolore. La sua storia aveva commosso il mondo


 

Il piccolo Bradley Lowery non ce l’ha fatta. Ha lottato come un leone contro quel male incurabile che fa ancora più rabbia se colpisce un bimbo di soli sei anni, ma si è spento ieri nella sua casa, a County Durham, come confermato dalla stessa famiglia. La sua storia aveva commosso il Regno Unito e poi, grazie alla potenza della rete, tutto il mondo. A soli 18 mesi gli era stato diagnosticato un neuroblastoma, una forma molto rara di cancro e, quando tre anni fa sembrava aver superato tutti i problemi, quel maledetto cancro è tornato per la seconda volta ed è stato scoperto durante un check-up. Tifosissimo del Sunderland, la sua squadra del cuore, Bradley era stato anche adottato come mascotte dalla Premier League e stretto una relazione speciale con German Defoe. L’attaccante, ai tempi del Sunderland, era andato in più occasioni a fargli visita. La prima volta è stata in ospedale e il piccolo Bradley era così emozionato da aggrapparsi a lui senza volerlo più lasciare. Quella foto aveva subito fatto il giro del web ed è stata condivisa migliaia e migliaia di volte. (Continua dopo la foto)







Era stata lanciata anche una raccolta fondi per aiutarlo. Nel 2016 sono state raccolte più di 700mila sterline per sostenere un ricovero in un centro specializzato di New York, ma in seguito i medici hanno notato che la sua malattia si stava aggravando, fino a quando la sua famiglia è stata informata che era in fase terminale. A dicembre è stato comunicato ai genitori di Bradley, Gemma e Carl, che restavano solo “pochi mesi da vivere”. Ad aprile era fallito anche l’ultimo trattamento e nel primo pomeriggio del 7 luglio se ne è andato per sempre. “Il mio piccolo se n’è andato oggi alle 13,35, tra le braccia di mamma e papà, circondato dall’affetto dei suoi cari. Era il nostro piccolo supereroe e ha combattuto fino alla fine, ma adesso gli angeli hanno bisogno di lui”, ha scritto mamma Gemma su Facebook. (Continua dopo le foto)





 

Defoe, il suo amico speciale, si è detto sconvolto e onorato di averlo conosciuto dopo aver appreso la notizia della morte: “È stato difficile. Ho tenuto tutto dentro per molto tempo. Ho cercato di essere forte per me, per la mia famiglia e ovviamente per la famiglia di Bradley, ma davvero non saprei come esprimere ciò che provo. Con lui ho una relazione del tutto personale, conoscerlo è stato speciale per me”. Da quel primo abbraccio in ospedale che aveva fatto il giro della rete, sono seguite molte altre visite dell’attaccante. Il loro rapporto si è rafforzato giorno dopo giorno diventando un’amicizia sincera. Il 26 marzo Defoe aveva accompagnato Bradley sul tappeto verde di Wembley, prima della partita contro la Lituania. Nessun tifoso dimenticherà mai quel momento di enorme commozione.

Il bambino è malato di cancro, ma la sua passione per il calcio non scema. Così la sua squadra gli regala un momento unico. E il video fa commuovere il mondo (preparare i fazzoletti)

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