Tre autobombe, un’esplosione tremenda. Morti e feriti. Un’altra domenica macchiata dal sangue, una strage. Diabolico il piano messo in atto dai terroristi. E il sacrificio degli agenti che hanno provato a fermarli. Tutti i dettagli


 

Tre autobombe, un’esplosione tremenda, devastante, che ha seminato morte e disperazione. Ancora una volta. Una domenica tremenda a Damasco, in Siria. Un attentatore, subito circondato, si è fatto saltare in aria. I morti sono otto e dodici i feriti. La televisione di stato ha mostrato immagini tremende del posto dove si sono verificate le esplosioni. Non distante da una moschea nella città vecchia. Qui, nel tentativo di salvare vite umane, sette agenti hanno perso la vita assieme al terrorista. Purtroppo, nonostante il pesante sacrificio, il bilancio è comunque stato devastante. Le altre due vetture sono state bloccate e poi fatte saltare dalle forze di sicurezza che, secondo quanto ha riferito la televisione: “Hanno impedito ai terroristi di raggiungere i loro obiettivi”. Avevano in mente ben altro, volevano una tragedia di proporzioni ben più ampie. Avevano puntato alle zone più attive della capitale siriana nel giorno del ritorno al lavoro, dopo la festività del Eid al-Fitr. Non ci sono riusciti, ma a Damasco la domenica è comunque stata segnata dalla tragedia delle tre autobombe e di un drammatico bilancio, arrivato a otto vittime e dodici feriti. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Uno degli attentatori, vistosi perso, e avendo capito ormai che per lui non c’era più scampo e che non sarebbe riuscito a portare a termine il suo folle tentativo, si è fatto saltare assieme al mezzo che stava guidando, nella centralissima piazza Tahreer dopo essere stato circondato dalle forze di sicurezza. E sette gli agenti che avevano fermato la sua folle corsa sono rimasti uccisi assieme al terrorista. La polizia è invece riuscita a intercettare e poi a bloccare gli altri due attentatori, quindi hanno distrutto con esplosioni controllate le loro autobomba. Comunque la televisione ha confermato che le forze di sicurezza sono riuscite a impedire ai terroristi di raggiungere i loro obiettivi. (Continua a leggere dopo le foto)


 


 

Il bilancio, se ce l’avessero fatta, con tre esplosioni, sarebbe stato drammatico. L’area dove avevano organizzato di far esplodere le vetture è ritenuta essere una delle zone più frequentate di Damasco nel primo giorno di ritorno alle attività dopo la festività del Eid al-Fitr. Dalle immagini che sono state mostrate dalla televisione da uno dei luoghi delle esplosioni, è stato possibile riuscire a vedere quelli che sembravano essere resti umani e veicoli danneggiati all’esterno di una moschea nella città vecchia.

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