“È morta dopo il sesso”. Ma la versione dello chef non convince la polizia e scattano le manette. Dal suo passato riemerge un’altra fidanzata morta


 

Accusato di omicidio. Ex chef alla sbarra. Si tratta del 52enne Robert Trigg, responsabile secondo la polizia della morte di Caroline Devlin, 35 anni e Susan Nicholsono di 53 avvenute rispettivamente nel 2006 e nel 2011. Accuse che il diretto interessato ha sempre rispedito al mittente. L’uomo, come riporta il Mirror, ha infatti dichiarato di aver trovato la Devlin morta nel letto dopo aver fatto sesso. Secondo l’autopsia di parte, scrive direttanews, la probabile causa del decesso sarebbe un sanguinamento al cervello dovuto da un aneurisma. La Lewes Crown Court ha appreso che l’alta pressione sanguigna della signora Devlin, il livello dell’alcool e il fatto che aveva fatto sesso la sera della sua morte avrebbero potuto giocare un ruolo decisivo nella sua morte. Il dottor Ashley Fegan-Earl, patologo della Home Office del Royal College of Medicine, ha esaminato le prove su richiesta della difesa, spiegando in aula: “L’assenza di un aneurisma non esclude le cause naturali come una spiegazione plausibile. Ha sofferto di alta pressione sanguigna, questo può essere un fattore di rischio. Quel rischio è più probabile se l’individuo ha avuto rapporti sessuali”. (Continua dopo la foto)



L’anatomopatologo ha aggiunto che solo circa lo 0,4 per cento delle emorragie subaracnoidi, il tipo di cui la signora Devlin ha sofferto, ha avuto a che fare con casi di omicidio. La maggioranza aveva origini naturali. Un’altra perizia esclude invece l’aneurisma enon confermare la sua tesi: la donna è morta a causa di un’emorraggia cerebrale ma che potrebbe essere stata causata da un urto più che dalla rottura di un aneurisma (come ipotizzato in un primo momento e sostenuto con forza dalla difesa dell’uomo), motivo che fa pensare a delle percosse. La seconda fidanzata invece sarebbe morta per soffocamento, l’uomo anche in questo caso ha provato a difendersi dicendo di averla accidentalmente schiacciata. (Continua dopo le foto)


 


 

Colpa del suo peso non rendendosi conto che le stava facendo del male. Scrive in proposito la difesa dell’uomo: “Questa signora ha avuto un certo grado di malattie cardiache e enfisema nei polmoni, forse causati dal fumo. Questo insieme con il livello dell’alcool avrebbe potuto influenzare la sua reazione alla compressione”, teorizza l’anatomopatologo. Anche il dottor Simon Poole, che ha eseguito l’autopsia, non ritiene che il decesso della donna sia il risultato di un atto deliberato: “Le circostanze apparenti della morte sono molto insolite. Non ho mai incontrato un caso simile. Una risposta patologica è molto difficile da raggiungere. E’ stata un’ostruzione delle vie aeree, ma se è stata deliberata o no è un’altra domanda. A mio avviso la malattia del cuore e la restringimento dell’arteria hanno contribuito alla sua morte”. Per l’accusa infatti alla base ci sarebbe un atto delittuoso, probabilemente uno strangolamento.

“Papà, ho appena ucciso due persone”. Una tragedia assurda, senza spiegazione, che ha sconvolto un paese. Prima il brutale omicidio, poi quel messaggio inviato dal telefonino