“Una ragazza pugnalata 15 volte. La sentivo gridare”. Dall’inferno di Londra, i racconti dei testimoni sono agghiaccianti. I tre terroristi hanno fatto una strage. “Colpivano le persone come se nulla fosse”. Orrore allo stato puro


 

“Avevano coltelli lunghi e pugnalavano le persone”. Dall’inferno di Londra, i racconti dei testimoni sono agghiaccianti. Contro la folla con il furgone, ma poi i tre terroristi sono scesi. Per uccidere. Sette i morti della strage e 48 i feriti. Il terrore è ancora negli occhi di chi ha visto letteralmente la morte passargli davanti. Alcuni dipendenti di un ristorante, quelle immagini non le dimenticheranno più. “Pugnalavano le persone come se nulla fosse’”. Una ragazza sul London Bridge è stata investita dalla furia di tutti e tre gli aggressori. “Infierivano con i coltelli su di lei”. Così ha raccontato un testimone oculare. Gerard Volks ha gli occhi sbarrati. “La sentivo gridare, chiedeva aiuto. Li ho visti, tutti e tre, di circa 30 anni accoltellare la ragazza per circa 15 volte con un coltello da cucina mentre gridavano, in nome di Allah”. Lui ha provato a fare qualcosa, tirando contro i criminali sedie e bottiglie. “Ma loro a quel punto hanno cominciato ad avvicinarsi a me, per cercare di accoltellarmi, tiravano coltellate a tutti, gente malvagia, davvero malvagia”. L’uomo adesso vorrebbe sapere se quella donna ce l’ha fatta. (Continua a leggere dopo la foto)



 

“L’ho cercata in giro per un’ora e mezzo piangendo, ma non ne ho trovato traccia, non so cosa fare”. Il barista di un ristorante ricorda quei momenti di disperazione pura. “Ho visto un uomo con un coltello in mano che stava gridando qualcosa. Ho capito che stava succedendo qualche guaio e mi sono nascosto in un bidone dell’immondizia”. Un’altra persona, invece, ricorda d’avere visto un gran numero di persone fuggire e di avere anche lui cominciato a correre. “Almeno per cento metri e poi ho visto molte auto della polizia. Sono rimasto nascosto in un ristorante per circa un’ora e sono uscito solo quando la polizia ci ha detto che non c’era più pericolo”. (Continua a leggere dopo le foto)


 


 

 

Ha commosso tutti, invece, la storia di un tassista che ha rallentato l’avanzata degli assalitori. “Ho capito subito cosa stesse accadendo e ho pensato di intervenire, per provare a colpirli. Ho messo di traverso il taxi e sono sceso per colpire uno di loro. Lui ha fatto un passo indietro e così tre agenti di polizia sono riusciti a raggiungerlo. Poi ho iniziato a gridare a tutti di fuggire da quella zona e di raggiungere un’altra strada. Erano in centinaia lì fuori”.

“Ero a Westminster durante l’attentato. Attacco terroristico di Londra, parla la super vip che si trovava a due passi dal parlamento inglese: “È stato come vivere la scena di un film”. Attimi di paura e apprensione poi quel tweet che fa rabbrividire