“La davo via a tutti i poliziotti”. Dichiarazione choc di una ragazza che ha raccontato tutto quello che le è capitato. Ma la cosa più incredibile è che adesso è milionaria. Come ha fatto? Beh, stenterete a crederci, ma lei ha puntato molto in alto


 

Una vicenda veramente torbida che è sfociata in un vero e proprio scandalo a luci rosse. Al centro di questa storia imbarazzante ci sono la polizia della California e una prostituta. la ragazza si chiama Jasmin Abuslin, in arte “Celeste Guap”, e  – come riportato da Metro – ha confessato di avere avuto rapporti sessuali quando era ancora minorenne con oltre 20 agenti di almeno 7 diversi dipartimenti di Polizia, in cambio di informazioni riservate, trattamenti preferenziali e denaro. Le sue dichiarazioni hanno inevitabilmente generato caos e immediatamente sono state avviate diverse indagini all’interno delle forze dell’ordine. le accuse, molto pesanti, hanno coinvolto molti poliziotti, tra cui il Dipartimento di Polizia di Oakland, dove cinque agenti sono stati messi in congedo amministrativo, nel corso di un’indagine interna. Due di questi hanno addirittura dato le dimissioni. E nel 2015 uno di loro, Brendan O’Brien, si è tolto la vita dopo che la ragazza aveva minacciato di raccontare tutta la verità. (Continua a leggere dopo la foto)



La prostituta, che oggi ha 19 anni, sostiene di aver avuto rapporti con almeno 24 poliziotti provenienti da tutta la California, a vari livelli, quando di anni ne aveva appena 16. La giovane ha accettato denaro e in cambio dava sesso ma a volte è stata informata sui movimenti della Polizia, così da poter evitare le zone che sarebbero state controllate dagli agenti nell’ambito dell’azione di contrasto alla prostituzione. per confermare che quello che diceva era tutto vero, la ragazza ha pubblicato sul suo profilo Facebook diverse foto in compagnia di poliziotti e anche dei messaggi che si sarebbe scambiata con uno di loro. (Continua a leggere dopo le foto)


 

Sta di fatto che la stessa ha poi “tradito” i suoi clienti informando i vertici delle forze dell’ordine dei loro comportamenti scorretti. E per questo “servizio” ha chiesto, in tribunale, un indennizzo di 66 milioni di dollari. Il suo avvocato, John Burris, ha sostenuto che i poliziotti-clienti la trattavano come una “schiava”, abusando della loro posizione di potere. Il giudice ha accolto la sua richiesta, riducendo però l’assegno di “risarcimento” a 1 milione di euro: cifra che spenderà per costruirsi una nuova vita, ora che ha smesso di praticare quel “mestiere”. 

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