Attentato in Tunisia, almeno 37 morti: la nazionalità delle vittime


 

E’ di 37 morti e 36 feriti di cui almeno 4 stanno lottando con la morte in queste ore. Aggiornato di ora in’ora è attualmente questo il bilancio,dell’attacco avvenuto oggi in Tunisia. Le vittime, secondo le prime indiscrezioni sarebbero quasi tutti turisti stranieri. Uno degli attentatori è stato colpito a morte, un altro è stato arrestato dopo una caccia durata alcune ore. La cattura è avvenuta ad Akouda, località a pochi km da Sousse. Il primo a comunicare l’accaduto è stato il ministero dell’Interno di Tunisi, come riferisce la tv satellitare al-Arabiya e France Presse. “Una sparatoria” tra forze di sicurezza tunisine e “terroristi” è in corso “all’interno dell’Imperial Marhaba Hotel” di Susa, a 140 km a sud di Tunisi.

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Secondo le autorità, l’assalto sarebbe stato condotto da almeno due terroristi, alcune fonti parlano ora di quattro persone, uno dei quali, armato di kalashnikov, è stato ucciso dalle forze di polizia in uno scontro a fuoco avvenuto sulla spiaggia. Secondo testimoni oculari, i terroristi sarebbero arrivati via mare a bordo di un gommone e avrebbero fatto irruzione sulla spiaggia. A quel punto uno di loro avrebbe aperto il fuoco con granate e nascondeva il kalashnikov sotto un ombrellone che aveva in mano. “Era un giovane vestito in short, sembrava un turista”, ha riferito un impiegato dell’hotel.

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“Una vera catastrofe” è stato il commento del ministro tunisino del Turismo, Salma Elloumi. La Elloumi ha invitato i tunisini a “rimanere uniti”. Gli hotel finiti nel mirino sono l’Hotel Riu Imperial Marhaba e il Port el Kantaoui. Al momento nessun gruppo ha rivendicato l’attacco. Tuttavia nei giorni scorsi lo Stato islamico aveva lanciato un appello ad aumentare gli attentati nel mese di Ramadan. “Pensavamo fossero dei petardi, ma abbiamo capito velocemente quello che stava accadendo”, ha raccontato a Sky news un turista inglese, Gary Pine, presente sulla spiaggia di Sousse. I turisti si sono rintanati nelle proprie camere di albergo. 

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Il ministero dell’Interno ha fornito un primo elenco delle vittime: cinque cittadini tunisini, un belga, cinque tedeschi, quattro britannici e tre francesi. Fonti ospedaliere registrano anche cittadini cechi e polacchi, mentre l’Irlanda ha confermato la notizia data dall’Irish Times della presenza di una donna irlandese tra i morti. L’Unità di crisi della Farnesina è al lavoro per verificare l’eventuale presenza di nostri connazionali, ma fino al tardo pomeriggio di venerdì “non abbiamo evidenza di italiani coinvolti”, ha spiegato Claudio Tafurri, capo dell’Unità, ai microfoni di Rainews: “Bisogna usare cautela, stiamo facendo accertamenti in collegamento con la nostra ambasciata, abbiamo due colleghi sul posto. Non tutti i turisti sono segnalati”. Nel frattempo i servizi di intelligence italiani hanno annunciato di essere in «massima allerta» dopo gli attentati terroristici nei pressi di Lione, a Sousse e in Kuwait, “ma nessun segnale di allarme specifico per il nostro Paese”. Lo riferisce l’agenzia Agi. Il premier italiano Matteo Renzi, da Bruxelles, ha espresso “un sentimento di grande dolore” porgendo le condoglianze alla Tunisia e ricordando che Tunisi è stato il suo primo “viaggio extraeuropeo. Quello che è successo non può che farci provare un sentimento di dolore e vicinanza”.

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