Venti di guerra (fredda) sull’Europa: ipotesi di missili Usa contro la Russia…


 

Alla vigilia del G7 in Germania si discute di risposte militari nei confronti della Russia che, oltre ad aver aggredito l’Ucraina, va avanti col programma Iskander: un nuovo missile da crociera sperimentato l’anno scorso nell’enclave russa di Kaliningrad, un territorio sul mar Baltico, tra Polonia e Lituania. Obama non ha intenzione di ricorrere alle maniere forti ma comunque si pensa a come arginare il pericolo che viene dal Cremlino. Si parla di sanzioni economiche contro la Russia e della fabbrile ricerca di nuovi strumenti per arginare e contrastare l’aggressività militare moscovita.

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Un’arma, questo Iskander, che rappresenta una violazione del trattato Inf (Intermediate-range Nuclear Forces) col quale 28 anni fa russi e americani chiusero la fase pericolosa che si era aperta con la crisi degli «euromissili» del 1979. La Nato ha contestato da tempo la violazione a Mosca ma la Russia tira dritto per la sua strada. Nel dicembre scorso i capi del Pentagono si impegnarono davanti al Congresso a individuare contromisure per cercare di fermare il Cremlino o per neutralizzare i vantaggi strategici ottenuti dai russi con la nuova arma. Insomma il rischio è rispondere a una violazione con un’altra violazione: un ritorno in opieno stile della Guerra Fredda.