Choc per una giovane mamma: “Le mie foto e quelle di mia figlia di due anni su un sito porno”. Una scoperta sconvolgente per la ragazza. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Le è crollato il mondo addosso quando ha visto sotto quale categoria erano


 

Una scoperta di quelle tremende. Che mai avrebbe immaginato. Per una giovane ragazza di 24 anni una tremenda realtà le si è presentata davanti aprendo il computer. Una sua foto e quella della sua piccola bambina, che ha appena due anni, pubblicate su un sito porno. Non voleva credere ai suoi occhi, Nikki Elliott. Eppure quella era lei, senza ombra di dubbio. Ma il peggio doveva ancora arrivare, perché ancora peggio è stato scoprire che era stato il capo del pub presso cui lavorava a essere entrato, non si bene come, in possesso di alcune su immagini e di quelle della bambina. L’uomo ha pensato bene di caricarle su un sito pornografico. Dandogli anche una categoria. “Violentami”. Assurdo. La giovane ragazza è rimasta letteralmente senza parole. Come non capirla… Non appena ha realizzato chi fosse stato a giocarle quel tremendo scherzo, se così si può chiamare, le è crollato il mondo addosso. Ma andando a fondo, altro è emerso. A quanto pare, Nikki non sarebbe stata l’unica vittima del suo capo. L”uomo, infatti, aveva preso pure altre fotografie e aveva inserito diverse donne sullo stesso sito pornografico. (Continua a leggere dopo la foto)








Ma il gioco alla fine gli è costato caro. Dopo una serie di segnalazioni è stato denunciato e ora rischia pure il carcere. Quello che è peggio, tuttavia, è che l’incubo per la 24enne ancora non è finito. Le foto sono ancora presenti sul sito internet e a quanto pare non esiste un modo di rimuoverle nell’immediato. Secondo la polizia britannica, stando a quanto riporta il Mirror, il sito in questione avrebbe i propri server negli Stati Uniti. Da qui nasce il problema. Data la diversa giurisdizione tra i due paesi, agire legalmente contro i titolari è tutt’altro che semplice. (Continua a leggere dopo le foto)




 


 

 

E non è allo stesso modo, facile rimuoverne i contenuti. In questo momento Nikki si è messa in contatto con le altre vittime e insieme si stanno battendo per avere riconosciuto il loro diritto all’oblio, ma soprattutto, vedere condannato il suo ex capo. Una brutta situazione, la cui parola fine ancora purtroppo per lei, non si vede.

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