“Li hanno ammazzati col gas, una strage terribile”. Siria, il mondo inorridisce: 72 morti, moltissimi i bambini. Il video agghiacciante di quei momenti


 

Fanno orrore le immagini che ci arrivano dalla Siria. Una repulsione così forte che si fa fatica persino a guardarle, persino a tenere gli occhi aperti mentre lo sguardo senza vita di quei bambini percuote l’anima e i sensi. Siamo a Khan Sheikhun, città nella provincia nord-occidentale di Idlib, sotto il controllo dei ribelli. L’attacco ha fatto almeno 72 morti, tra i quali – secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani – almeno venti bambini e diciassette donne. E non è stato l’unico. Nuovi raid sono poi stati segnalati, e molte bombe hanno colpito gli ospedali. Ad essere colpito, alle 04:30 del mattino, è stato il quartiere Shemali, dove si trovano i rifugiati della città di Hama. Secondo le testimonianze, centinaia di civili presentano vomito e schiuma alla bocca. I sintomi manifestati da tutti sono riconducibili all’utilizzo di armi chimiche. Le vittime però per gli attivisti sono già almeno cento, oltre 400 i feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, e questo riporta anche il sito della tv araba Al-Arabiya che cita la Direzione sanità di Idlib. Stamani il sito di notizie vicino all’opposizione ‘Shaam’ aveva parlato di bombe al cloro, ma per la Direzione sanità si tratterebbe invece di gas sarin, entrambi vietati a livello internazionale. (Continua dopo la foto)







Bombardate anche alcune strutture sanitarie in zona, come riferito dall’agenzia di stampa Dpa. In tutto il mondo parole di sdegno per questo vile attacco: Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, Italia, insieme per condannare uno dei più atroci dei crimini di guerra: il gas. Il mirino delle Nazioni Unite, che si riuniranno questo pomeriggio, è puntato naturalmente su Assad. Da Londra il Ministro degli esteri Boris Jhonson chiede le dimissioni del dittatore siriano, gli Usa, dopo un parere favorevole (riguardo il comando di Assad in Siria, ndr) stamane fanno dietro front e chiedono che si allontani il prima possibile. Da Mosca invece (e questa è la cosa che preoccupa di più nel panorama internazionale) Vladimir Putin rimane a fianco del collega siriano: in un comunicato, il ministero degli Esteri russo sostiene che l’aviazione del regime siriano ha colpito “un magazzino terroristico” contenente “sostanze chimiche”, negando quindi che sia stato sferrato un attacco con gas. (Continua dopo la foto e i video)

 

Ma sono di tutti noi le parole di Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia: “Immagini sconvolgenti, l’umanità è morta oggi in Siria. La comunità internazionale, dopo sei anni di inferno, deve porre fine a questo calvario. Non ci sono figli di Assad e dei ribelli, sono tutti vittime di una guerra che non hanno voluto”. È in questi casi che ci si rende conto che vivere nella parte “fortunata” del mondo è un privilegio, un privilegio che non hanno avuto quei bambini asfissiati dalle bombe lanciate alle 4:30 di un normale martedì mattina.

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