“La loro morte mi ha salvato la vita”. La tragica testimonianza della ragazza italiana che si è salvata nel corso dell’attentato di Londra. Paura, orrore e sangue: immagini che non potrà mai dimenticare. Le sue parole, che fanno male


 

Una delle esperienze più brutte e traumatiche che si possa pensare di avere nella vita, ma lei è sopravvissuta. Nel pomeriggio di mercoledì 22 marzo, mentre un uomo a bordo di un suv ha investito diversi pedoni lungo il Westminster Bridge prima di andarsi a schiantare contro la recinzione di ferro dello stesso Palazzo di Westminster, in quella zona della capitale britannica c’era anche una ragazza bolognese di ventotto anni, L.P., rimasta ferita nell’attacco. La giovane, di Rastignano, frazione di Pianoro, non è stata coinvolta direttamente nell’attentato ma è caduta nel caos più totale in seguito al gesto dell’attentatore: “Mia nipote quando è scoppiato il parapiglia è stata schiacciata contro la balaustra del ponte mentre stava camminando. In qualche modo è stata protetta da quei ragazzi francesi che poi hanno invece avuto la peggio”, ha raccontato in serata nel corso della trasmissione “Chi l’ha visto?” la zia della ventottenne, confermando di aver sentito la ragazza e rassicurando sulle sue condizioni. (Continua a leggere dopo la foto)







La giovane ferita vive e lavora a Londra da sei anni e ieri sera, dopo aver ricevuto le cure del caso, è stata dimessa. “Sono stata molto fortunata, molto”, è quanto – scrive Il Resto del Carlino – la stessa ventottenne ha ripetuto continuamente a sua zia, raccontando l’incubo vissuto sul punto di Westminster. La ragazza bolognese si trovava appunto vicino agli studenti del liceo Saint-Joseph di Concarneau, in Bretagna, alcuni dei quali sono rimasti gravemente feriti durante l’attacco. 

(Continua a leggere dopo le foto)








 

In qualche modo sono stati i loro corpi a salvarle la vita. Silvia Grandi, cugina della mamma della ragazza e docente di Storia dell’Arte all’Alma Mater, ha anche detto che normalmente la giovane non fa mai quella strada: “È stata davvero una fatalità, casualmente si trovava sul ponte. Quella strada non la fa mai. E pensare che nell’immaginario il posto più a rischio sono le stazioni della metro… E invece”. Oltre alla giovane bolognese, stando alle informazioni trapelate finora, anche un’altra donna romana è rimasta ferita ieri a Londra mentre il pugile Maurizio Stecca è stato testimone oculare dell’attacco.

Ti potrebbe interessare anche: Paura terrorismo. Spari davanti al parlamento di Londra. Diversi feriti. Un uomo si lancia con un’auto a tutta velocità contro i cancelli, travolgendo i passanti. Poi armato di coltello prova a irrompere

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it