Scomparsa della piccola Maddie. Dopo i finti ritrovamenti e una ricerca senza sosta, a distanza di 10 anni emerge un inquietante retroscena che sta facendo rabbrividire. Al centro di tutto, proprio loro: i genitori della bimba. Cosa è successo


 

La scomparsa di Maddie McCann ha scosso molti animi. Era maggio del 2007, quando la bambina che all’epoca aveva 4 anni, è scomparsa nel nulla mentre era in vacanza con la famiglia ad Algarve, in Portogallo. Ultimamente, il suo caso è tornato sulle prime pagine per lo scambio di persona che ha fatto pensare che la piccola fosse stata ritrovata. In realtà, la ragazza che tutti avevano visto a Roma e scambiato per Maddie era una 21enne svedese, Embla Jauhojärvi, che soffre della sindrome di Asperger e che si trova nella capitale per studiare italiano. Era stato il padre della giovane a riconoscerla. Ma adesso emerge un nuovo inquietante retroscena che riguarda i coniugi McCann, i genitori della piccola Madeleine. Si è concluso infatti il processo per diffamazione avviato dai McCann contro Gonçalo Amaral, autore del libro “La verità della menzogna”. L’iter processuale si è chiuso dinnanzi alla più alta corte del Portogallo. I genitori della bambina hanno ripetutamente querelato l’autore del libro (pubblicato in Italia dall’editore Cavallo di ferro) e l’ultimo appello si è da poco concluso con una sentenza  che non blocca la diffusione del libro. (Continua a leggere dopo la foto)







La battaglia legale è stata portata avanti con l’intento di sgomberare il campo dal sospetto, apertamente espresso dall’autore, che i coniugi abbiano messo in scena il rapimento di Maddie per nascondere la morte della bambina. Gonçalo Amaral è l’ex commissario della polizia portoghese che indagò sul caso di Madeleine. Nel lungo iter processuale è stato anche condannato al pagamento di un risarcimento da 500mila euro ai genitori della bambina, fu un tribunale di Lisbona a ordinare il risarcimento nel 2015 ma, a distanza di un anno, una corte d’appello ha ribaltato questa sentenza.

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Dopo la pronuncia in appello, che liberava di ogni responsabilità Amaral, i genitori di Maddie McCann si sono rivolti alla corte superiore del Portogallo. Il giudice ha stabilito che non può essere tolta la libertà di espressione a Gonçalo Amaral che avrebbe solo seguito la sua logica muovendo i suoi convincimenti sulle tracce degli atti d’indagine. Il giudice ha precisato che, nell’alveo della vicenda concernente il rapimento, i tribunali che hanno indagato sulle responsabilità penali dei coniugi non hanno potuto ottenere prove sufficienti a riguardo e, quindi, non hanno potuto stabilire se i genitori di Maddie McCann fossero o meno sospettati. I giudici della Corte Suprema portoghese hanno esplicitamente detto che la revoca dello status di sospetti formali, dei genitori di Maddie McCann e l’archiviazione del procedimento penale a loro carico non significa che erano senza alcun dubbio estranei a ogni avvenimento.

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